barriera_variante

A proposito di barriere architettoniche da un lettore arriva una segnalazione davvero incredibile, di quelle del tipo “le comiche” che impongono la domanda ma usa il cervello chi decide certe scelte? Parliamo della struttura realizzata a pochi metri dal semaforo posto all’incrocio di via Diaz con Viale della Libertà, esattamente sul marciapiedi che porta alla stazione Aversa Centro della metropolitana. Nulla da dire sulla struttura realizzata per consentire l’aerazione di quanto c’è nel sottosuolo, anche se occupa i due terzi della larghezza del marciapiede, quello che lascia perplessi è il posizionamento di una rete che blocca il passaggio nel corridoio creato dal fabbricato con il muro di cinta della villa gentilizia presente nella zona. Con la struttura di aerazione metropolitana, la rete forma un ostacolo insormontabile per i pedoni, siano essi normodotati che diversamente abili, sia per mamme e papà che portano i bambini in carrozzina. Un ostacolo che impedisce l’uso del marciapiede e che può essere superato solo scendendo sul piano stradale, mettendo inevitabilmente a rischio l’incolumità personale dal momento che Viale della Libertà, così come l’intera variante, malgrado semafori e divieti, troppo spesso viene considerato un pista da corsa per automobilisti e motociclisti. Un ostacolo da rimuovere subito, individuando anche chi ha provveduto a realizzarlo perché non pensi, si fa per dire, di riproporlo.

ANTONIO ARDUINO