Intanto i “politici” del Consiglio comunale fanno finta che la notizia del progetto dello stadio da 13mila posti, compiuto dall’ingegner N.S. non sia mai circolata….

Il consiglio comunale di Aversa ha ratificato l’acquisizione dell’area sita in zona Cappuccini dove allocare lo stoccaggio dei rifiuti “puliti”: carta, plastica, metallo provenienti dalla raccolta differenziata. Attività che fino ad oggi si è svolta nel duecentesco complesso di San Francesco di fianco al municipio, costituendo uno scempio che nell’accezione di molti dei maggiorenti aversani era semplice normalità, eppure è in pieno centro. L’area acquista è la stessa che nel 2004 fu requisita dal comune per far fonte all’emergenza rifiuti, e che da allora era oggetto di un contenzioso con i proprietari, una disputa che si è chiusa con una transazione di 174mila 480euro. Il suolo in questione misura 4323 metri. E’ stato particolarmente interessante un dato fornito dall’ex parlamentare Paolo Santulli in merito: il comune compra un terreno, quando ne aveva uno a disposizione di sua proprietà e lo ha venduto a sua volta al comune di Carinaro, che lo sta trasformando in una zona edificabile. Durante la discussione in Consiglio comunale si è taciuto sul fatto, che esiste un ingegnere di Lusciano, molto noto ad Aversa, N.S., che, come riportato recentemente da questo giornale, senza che nessuno glielo abbia commissionato ufficialmente ha progettato un stadio da 13mila posti, che dovrebbe sorgere proprio in zona Cappuccini e che per questo è andato ad attingere informazioni utili persino negli uffici romani del Coni. E’ possibile che qualcuno compia un’attività di questo genere, senza che vi sia l’interesse di qualche politico e/o costruttore locale?

Salvatore Pizzo