City4bike l’iniziativa voluta dalla Confesercenti per unire mobilità sostenibile ad una nuova ed efficace forma di marketing per gli esercizi commerciali della città non funziona. E non sembra avere potenzialità quale mezzo di promozione turistica capace di consentire anche di fare acquisti nel centro storico cittadino lasciando a casa l’automobile. Per farla funzionare non basta che
l’Amministrazione municipale l’abbia fatta propria installando delle rastrelliere per le bici. L’idea va riveduta e corretta. Per rendersene consto basta fare un giro in sella ad una delle bici. Noi l’abbiamo fatto prendendo a noleggio gratuito una delle biciclette disponibili in un noto caseificio e percorrendo il centro storico cittadino, partendo da Porta Napoli. E’ stato un viaggio da girone infernale. Perché le strade, in particolare quelle del centro storico, quelle dello shopping, come via Roma, via Seggio e via Sanfelice, sono così dissestate da essere pericolose anche per chi le percorre a piedi, figuriamoci per chi circola sulle due ruote di una bicicletta. Considerando poi la mole di traffico veicolare, lo sgusciare dei motoveicoli, l’abitudine di molti pedoni a camminare su piano stradale anche dove esistono i marciapiedi pedalare in sicurezza ma soprattutto in scioltezza come dovrebbe fare chi intende usare la bici per visitare la città diventa difficile. Considerando, inoltre, le condizioni di manutenzione delle arterie cittadine diventa difficile non cadere incappando in una delle tante buche e dislivelli presenti sul piano stradale. Un rischio che abbiamo corso restando, per fortuna, incolumi nel corso della prova su strada. “Purtroppo Aversa non è attrezzata per l’uso della bicicletta. Manca dell’essenziale. Abbiamo solo un piccolo tratto di pista ciclabile” ci ha detto un vigile urbano al quale avevamo chiesto in bilancio dell’iniziativa fatto da un addetto al controllo del traffico. Di uguale parere è stato Mario Morrone dei cicli Morris che valutando positivamente, per l’uso a cui destinate, la scelta delle bici messe a disposizione dei possibili utenti ha sottolineato “Si sa che le strade di Aversa non sono buone per percorrerle in bicicletta. Su quelle asfaltate non c’è problema e sulle altre bisogna fare attenzione”. C’è poi il problema di parcheggiare la bici in sicurezza in caso di sosta per acquisti o per visita turistica. Certo sono state installate le rastrelliere ma sono prive di un sistema di sicurezza. Così chi può garantire che la bici non venga rubata e poi addebitata allo sfortunato utente? Anche questo è un punto da rivedere, Magari si prenda esempio dalle città in cui il sistema è già una realtà, installando colonnine per agganciare le biciclette prelevabili solo dopo avere inserito una apposita scheda magnetica che permette di individuare inequivocabilmente utente e tempi d’uso.
ANTONIO ARDUINO