La Camorra si è “insinuata con le proprie proiezioni imprenditoriali nei meccanismi istituzionali preposti alla risoluzione del problema”. Lo si legge nella relazione semestrale del periodo gennaio-giugno 2011, nella quale viene citato il caso della discarica di Chiaiano, la cui bonifica era stata “contrattualmente prevista e presuntivamente eseguita nel 2008 da due imprese, poi risultate in rapporti d’affari con

il clan Mallardo di Giugliano e con il gruppo Zagaria appartenente al Clan dei Casalesi”. La Dia riferisce che la criminalità è sempre più incline “alla creazione di comitati d’affari costituiti da amministratori locali, imprenditori, professionisti e criminali”.

Di red