Generoso Restina, collaboratore di giustizia, in un interrogatorio contenuto nell’ordinanza del gip di Napoli che ieri ha portato all’arresto di 13 persone, fra cui anche politici e imprenditori, parla del libro mastro. Lo scritto, redatto direttamente dal boss Michele Zagaria, contiene nomi e cifre della contabilità del clan, ed è vitale per la sopravvivenza del cartello camorristico.

In quelle pagine sono dettagliatamente elencati tutti gli intrecci e gli affari che sarebbero utili agli inquirenti per fare luce su altri soggetti implicati.

Restina è stato molto vicino a Zagaria ed è ritenuto molto attendibile. Il collaboratore di giustizia garantì al super boss la latitanza per tre anni, da metà 2005 a luglio 2008, con moglie e figlia, nella sua abitazione di Casapesenna, dove è stato anche trovato un covo-bunker.

Nell’ordinanza del gip Pilla, vengono riportati i passaggi nei quali l’ex vivandiere conferma l’esistenza del “libro mastro” che “Michele Zagaria nascondeva in un foro ricavato dallo stesso Restina in un mobile.“

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