La Ditta Ecotransider che si occupa della lavorazione dei rifiuti organici, continua ad essere ancora al centro delle proteste attuate da parte dei cittadini dei comuni di Gricignano di Aversa, Teverola e Carinaro. Ieri mattina, in migliaia hanno raggiunto l’area industriale gricignanese, in cui l’azienda è situata, per dire no alle esalazioni nauseabonde che contribuiscono al peggioramento della qualità dell’aria e della vita, provocando fastidiose limitazioni della libertà dei cittadini, spesso costretti a trincerarsi in casa senza avere alcuna possibilità di un indispensabile ricambio d’aria.
L’impianto è collocato a soli 226 metri dall’ abitazione più vicina, a 441 metri da un complesso residenziale, e a 500 metri da un complesso sportivo. I cittadini, insieme al Comitato “Carinaro per la Terra dei Fuochi”, all’Associazione “Teverola Onlus”, ai sindaci di Carinaro Annamaria dell’Aprovitola, di Gricignano Andrea Moretti e di Teverola Biagio Lusini, hanno espresso il diffuso malcontento con striscioni, dichiarazioni e con una raccolta firme, per impedire che le lavorazioni di quest’azienda continuino ad aggravare una situazione ambientale già danneggiata da altre realtà industriali e antropiche che insistono in questo territorio, e per chiedere che venga per tali motivi delocalizzata. Presente al corteo anche il Vescovo di Aversa, Monsignor Angelo Spinillo, che rappresenta la Diocesi di Aversa nella lotta, in un momento in cui è stata designata come sede nazionale della celebrazione della nona giornata della “Salvaguardia del Creato”. Ha preso parte all’iniziativa anche il consigliere regionale Lucia Esposito che ha promesso un incontro in Regione sulla questione, tra i sindaci e i funzionari dell’Arpac e dell’Ufficio Ambiente.
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