Questa mattina il presidente della Camera, Laura Boldrini, ha preso parte alla presentazione del progetto di riutilizzo del bene confiscato a Mario Caterino, situato in via Giacosa a Casal di Principe, trasformato in un centro di avviamento al lavoro e gestito da Agrorinasce.
La Boldrini ha parlato di speranza e di una volontà di manifestare la vicinanza delle istituzioni ai cittadini di un territorio, che per troppo tempo hanno dovuto combattere la malavita organizzata da soli. Il Presidente in riferimento alla camorra ha dichiarato: “Bisogna lottare, così come stiamo facendo oggi in questo bene, per dimostrare che possiamo offrire un’alternativa valida perché con l’anti-stato non c’è alcun futuro. A volte sembra che la condizione di questo territorio sia irrisolvibile, ed invece bisogna invertire il paradigma. Si può e quando si fa, però, la scommessa è altissima e la responsabilità è di tutti. Perché qui non ci possiamo permettere di fallire”. Ha poi sottolineato il merito delle persone che stanno “rialzando la testa rispetto ad un sistema, che rischiava di condannare un intero territorio”.
Renato Natale, sindaco di Casal di Principe, ha invece affermato: “Questa è una giornata di festa perché con la consegna di questo bene diamo un forte segnale di rinascita. Un segnale importante affinché queste terre non vengano ricordate solo per i fatti di camorra, ma perché comincino ad essere ricordate per “cose positive, come i nostri prodotti tipici e le tante eccellenze che ci sono sul territorio”.
Il centro, riqualificato grazie al lavoro costante del consorzio che gestisce i beni confiscati che ha ottenuto un finanziamento del Ministero dell’Interno di 183 mila euro per eseguire i lavori, verrà gestito dall’unione di più realtà sociali ed accoglierà persone che hanno commesso reati non gravi e saranno formati per accedere al mondo del lavoro. All’interno della struttura, dove lavoreranno anche persone svantaggiate e affette da disabilità, si svolgeranno corsi di pizzeria, di ristorazione e di ceramica.
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