Ieri sera il sindaco del comune di Casapesenna, Marcello De Rosa, eletto lo scorso maggio a capo di una lista vicina al Partito Democratico, è stato sequestrato con l’intera famiglia e la cognata. Tre delinquenti li hanno bloccati in casa e minacciati per poterli rapinare.
I balordi hanno fatto irruzione nella villa dove il sindaco risiede con la moglie e le due figlie piccole e li hanno sequestrati per più di un’ora e mezza. Da quanto ricostruito per ora dalla Polizia, si tratterebbe di tre uomini dall’accento dell’Est Europa con viso coperto e armati di pistole e fucili. Dalle ricostruzione della dinamica è emerso che i banditi arrivati sul posto, hanno incontrato all’ingresso dell’abitazione la cognata di De Rosa, spingendola in casa e manomettendo le telecamere a circuito chiuso. Subito dopo hanno minacciato con armi da fuoco il sindaco e le sue figlie ed hanno iniziato a mettere la villa a soqquadro per trovare soldi e oggetti di valore. Ad un cerrto punto è rincasata anche la moglie del primo cittadino, presa immediatamente in ostaggio dai criminali. Trovati i preziosi, i tre hanno rubato l’auto di famiglia e sono fuggiti via. La vettura è stata abbandonata a Succivo dove gli agenti del Commissariato di polizia di Aversa l’hanno ritrovata e posta sotto sequestro.
Al sindaco di Casapesenna questa mattina è giunta la solidarietà del primo cittadino di Parete e segretario provinciale del Pd, Raffaele Vitale. «Al sindaco Marcello De Rosa, a sua moglie e alle due bambine va la mia incondizionata solidarietà per l’inquietante episodio di criminalità avvenuto nella serata di ieri» ha affermato Vitale. «Nei prossimi giorni, organizzeremo una grande manifestazione coinvolgendo anche esponenti del governo, perché Terra di Lavoro ha bisogno di sapere che lo Stato è presente, costantemente, al fianco di chi, seppur da pochi mesi, amministra per far rinascere un territorio considerato, fino a pochi anni fa, feudo incontrastato del boss Michele Zagaria”.
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