Presentata la richiesta di scarcerazione al tribunale del riesame per Antonio Riano, il fioraio di Pianura accusato di aver ucciso Luigi Simeone e sua moglie Immacolata Assisi e di averne abbandonato i corpi al bordo della discarica di Cava Riconta a Giugliano.
La richiesta, avanzata dal legale del giovane, Alfonso Quarto, sarà discussa a Napoli da un tribunale collegiale nel corso della prossima settimana.
Intanto proseguono le indagini sulla morte dei coniugi, il cui unico indiziato per il momento resta Riano, acquirente della casa dei Simeone situata a Melito in Via Colonne. Gli agenti di polizia, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, cercano eventuali complici, una o più persone che avrebbero aiutato il giovane a compiere il duplice omicidio e ad occultare i corpi. Alcune tracce trovate sul posto, avvalerebbero questa tesi. Si cerca di far luce anche sull’atto di compravendita, che alcuni ritengono “falsificato”, e sulla possibilità che Riano sia stato spinto a compiere il duplice delitto per non deludere la sua fidanzata, a cui aveva promesso l’acquisto della casa in vista del loro matrimonio.
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