Emanuele Tatone, 52 anni, originario di Casaluce è stato trovato morto alla periferia di Milano, in una stradina sterrata che collega alla zona degli orti di Vialba. A pochi metri di distanza c’era il corpo di Paolo Simone, 54 anni, un tossicomane noto nella zona. Entrambi sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco. I Tatone sono considerati elementi di spicco della criminalità che opera a Quarto Oggiaro, principalmente nel giro di droga.
Emanuele Tatone da tempo non aveva un ruolo di primo piano, era malmesso a causa della sua dipendenza dalla droga. Tatone arrivò a Quarto Oggiaro quando era bambino a seguito della madre, Rosa Famiano detta “nonna cocaina”, che decise di trasferirsi lì. Viveva al civico 18 di via Pascarella, zona di case occupate abusivamente. A luglio scorso, dopo aver ricevuto lo sfratto dall’appartamento dove viveva con la compagna e la figlia, aveva inscenato una protesta montando una tenda in cortile. “Ho pagato il mio debito con la giustizia e voglio redimermi, non sono più un boss, non ho più niente”, diceva. E prospettava un cambiamento di vita: “In galera ho imparato a fare il barbiere, sono pronto a pagare tutti gli arretrati”.
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