Avrebbero contribuito a fare in modo che fossero rilasciati falsi diplomi relativi a corsi sulla sicurezza alimentare, rivolti ad operatori del settore. L’accusa riguarda: Gaetano Manna, di 57 anni, presidente dell’«Acli Terra Campania per la legalità»; Carlo Di Rauso, ispettore sanitario dell’Asl Caserta 1 e la moglie Matilde Fattore, collaboratrice dell’Acli Terra Campania,
Carlo Formisano e Marcello Parente, rispettivamente funzionario delegato dal Sian (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) dell’Asl di Aversa e responsabile dell’attività didattica dei corsi. Le accuse che variano a seconda delle posizioni degli indagati sono: associazione per delinquere finalizzata alla concussione e alla falsità ideologica e materiale commessa da pubblici ufficiali in atti pubblici. Le indagini sono partite dopo la denuncia di una negoziante di Santa Maria La Fossa (Caserta). Il fatto assume connotati ancor più gravi in considerazione del fatto che l’Acli “Terra Campania per la legalità” gestisce anche beni che lo stato ha confiscato alla Camorra.

Di red