In occasione del “Giorno del Ricordo” dedicato alla tragedia delle Foibe, il “Comitato 10 Febbraio-Aversa” offrendo la sua collaborazione all’Assessorato alla Cultura della Città di Aversa ha organizzato una serie di manifestazioni per ricordare le vittime della pulizia etnica slava ai danni della componente italiana della Venezia Giulia e dell’Istria al termine della seconda guerra mondiale.
Molti italiani in fuga dalla terre passate ai titini e dalle ex colonie trovarono ospitalità ad Aversa come ha testimoniato Piero Foscolo, ex ospite del campo profughi, che in tenera età fu costretto a lasciare l’isola di Rodi con la propria famiglia raccontando un frammento di storia aversana, poiché nel campo profughi della città normanna furono accolti molti degli esuli giuliani. Ancor oggi ad Aversa vivono i nipoti e i pronipoti di quegli esuli. In serata dall’Arco dell’Annunziata è partita una fiaccolata che, percorrendo via Roma, è giunta al Parco Pozzi (ex campo profughi) dove è stato deposto un omaggio floreale a ricordo delle sofferenze patite dai nostri connazionali strappati alla propria terra. Alla Casa della Cultura “Caianiello” si è svolta una conferenza dal titolo “Foibe ed Esodo, non scordo!” con l’intervento di Gianpaolo Dello Vicario, esponente della Destra Aversama, della Medaglia d’Oro al Valor Militare Gianfranco Paglia e del presidente dell’Associazione Gioventù Aversana Salvatore de Chiara, erano inoltre presenti i membri del Comitato 10 Febbraio Alessio Golia e Cristian Paride Pellegrino. L’obiettivo è stato quello di ricordare la tragedia di circa 200.000 italiani che tra infoibamenti ed esilio furono scacciati dalle proprie case e da quelle terre che per secoli furono italiane.
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