Un grande atto di solidarietà è stato compiuto da un nostro conterraneo che vive a Firenze, Francesco Tasca, 70enne proprietario di negozi di abbigliamento nel capoluogo toscano. L’uomo ha donato 15 mili euro a ciascuna delle famiglie dei due carabinieri feriti gravemente, a bastonate, da quattro giovani balordi provenienti da un rave party, fermati per un controllo a Soriano (Grosseto). Uno dei due è Carinaro, Domenico Marino di 34 anni, entrambi sono ricoverati all’ospedale di Siena, l’altro Antonio Santarelli è ancora in coma farmacologico.
La consegna del dono è avvenuto all’interno dell’ospedale di Siena. «Io sono figlio d’un poliziotto. Mi sembra d’impazzire quando leggo casi come quello di Grosseto» – ha detto Tasca ai giornalisti. Alla Nazione che lo ha intervistato ha detto: «Guardi: avevo un supermercato ad Aversa, ventotto anni fa. Accadevano certe cose. Per farla breve: non accettai compromessi e decisi di venire via. Eppoi chi veste una divisa a volte arriva a stento al 27 del mese. Guardate se uno per sopravvivere deve rischiare di essere ammazzato». Il commerciante ha anche detto che prima di compiere il gesto, si è consigliato con il generale dei carabinieri Domenico Cagnazzo e con il sindaco di Firenze Renzi. Tasca non è nuovo a gesti di solidarietà, ha detto a Giovanni Spano della Nazione: «Intanto ringrazio mia moglie e mia figlia che lavorano e collaborano con me. Sì, negli anni ho sentito di dover intervenire a sostegno di persone in difficoltà. O a favore di ospedali, per esempio. Alcuni anni fa (era il 1997, ndc) regalai un ecografo al pronto soccorso di Careggi. I professori Berni e Zuppiroli mi avevano dato preziose indicazioni. L’apparecchio in tutti questi anni è servito tanto, tantissimo. Ci lavorano tre unità coronariche. E’ utile per individuare problemi fisici che possono mettere a repentaglio una vita, con rapidità, senza dover spostare il paziente in reparti spesso lontani dal Pronto soccorso. Questo mi rende fiero di ciò che ho fatto». Una volta «tramite un poliziotto, sono riuscito a contattare un anziano che era stato rapinato in casa sua a «Tramite un poliziotto, sono riuscito a contattare un anziano che era stato rapinato in casa sua a Milano. E mi colpì profondamente la vicenda del disoccupato che si dette fuoco davanti al Comune di Cercola, nel Napoletano (Bernardo Romano, 47 anni, disoccupato, sposato, padre di sei figli morì dopo due giorni di agonia, ndc)».