gabriele muccino

Il regista e sceneggiatore dalle origini campane che, con i film  “La ricerca della felicità” e “Sette anime” è sbarcato ad Hollywood, da tempo si sta documentando sulle vicende che hanno barbaramente trasformato quella che un tempo era definita “Campania Felix”. Uno scenario catastrofico senza rimedio a causa dell’inerzia di uno Stato connivente,  quello dipinto dal regista, che invoca perfino gli abitanti  ad espatriare pur di non subire danni alla salute e l’umiliazione di un menefreghismo inammissibile. 

Questo lo sfogo di Muccino:

Quello che leggo ogni giorno dalla Terra dei Fuochi è un autentico Bollettino di Guerra. Uno sterminio silenzioso di massa. Tutti tacciono. Tace il Presidente Napolitano, le Istituzioni, le forze di polizia. Nessuno muove un dito da trent’anni.
La situazione è ormai insostenibile, degna del peggior paese del terzo mondo. Gli interessi in gioco, i miliardi coinvolti in mano alle organizzazioni criminali colluse con gli esponenti politici locali e nazionali, sono evidenti e clamorose. E’ una battaglia persa. L’immobilità nei confronti del proprio Popolo da parte delle Istituzioni, parla più di infinite parole che possiamo versare.
Le migliaia di barili sotterrarti con sostanze tossiche, nucleari e chimiche di ogni sorta, la combustione quotidiana dei materiali più letali per il nostro organismo, i fanghi tossici usati come “fertilizzanti” nei terreni agricoli, il silenzio assordante davanti alla morte di troppi innocenti, rendono tutto ciò un orrore che in un modo o in un altro va interrotto.
Sono pessimista. Ma forse solo drammaticamente realista.
Incontrai mesi fa l’allora Ministro Orlando, allora Ministro dell’Ambiente che mi sembrava volersi davvero attivare, ma oggi è Ministro della Giustizia e al suo posto c’è il neo Ministro dell’Ambiente Galletti che non ho ancora conosciuto né incontrato.

Cari abitanti di quelle terre avvelenate per sempre, non illudetevi più. Quelle sono ormai terre di morte. Ettari di terra intorno Chernobyl sono diventati terra di nessuno. E’ una terra interdetta agli esseri umani, la natura trasformata dalle radiazioni ha preso il sopravvento come in uno scenario post-nucleare fantascientifico e oggi la zona intorno Chernobyl è disabitata e inabitabile ed è stata completamente evacuata. La vostra terra non fa molta differenza. La differenza vera la fa lo Stato che ignora del tutto il problema anzi lo minimizza, lo camuffa, lo scolora, lo oltraggia.

I miei nonni e mia madre fuggirono disperati da Napoli durante la guerra trovando rifugio a casa di amici romani. Così si salvarono dai bombardamenti, dalla disperazione e dalla fame.

La vostra vita è stata trasformata in un incubo grazie anche alla passività delle Istituzioni e forze di Polizia che dovrebbero, anzi avrebbero dovuto e da anni, attivarsi in blitz senza fine arrestando ogni giorno i responsabili degli sversamenti e delle combustioni che vi uccidono in questa lugubre sopravvivenza, agonia e morte. E le notizie che arrivano dagli ospedali di Napoli non sono rassicuranti. I reparti esplodono per i bambini con leucemie e altre terribili patologie tumorali. Tutti provenenti dalla vostra zona. E con i bambini arrivano anche i loro fratelli maggiori, i loro genitori, intere famiglie.

Ve lo dico col cuore e con dolore, lasciate se potete quelle terre alle vostre spalle, intraprendete appena potete, se potrete, il tristemente conosciuto percorso della disperazione umana che ha portato ai grandi esodi.

Quella terra vi ucciderà tutti se restate. Fatelo per voi, fatelo per i vostri figli, trovate soluzioni alternative, persino l’ipotesi di espatriare in paesi più poveri del nostro è a questo punto ponderabile. Dove la vita costa meno ma si chiama ancora vita.
Oppure cercate, fate il possibile per trovare ospitalità presso parenti che abitano fuori da quel triangolo maledetto. Ma fate qualcosa, fatela voi perché nessuno vi aiuterà in questa Nazione. Ci sono momenti nella storia in cui, la resa e l’abbandono della propria terra, diventano l’unico modo per sopravvivere. Basta pensare ai milioni di ebrei che scapparono all’Olocausto espatriando in America e salvandosi la vita a differenza di quelli che restarono in Europa. Davanti ad uno scenario apocalittico come questo, non trovo più la forza di sperare in nessuno che possa aiutarvi. I residui nucleari sotterrati dagli anni ’80 hanno reso avvelenate le vostre terre per i prossimi secoli. Bonificarle è una impresa che orma sfiora l’utopia.
Schiavone ne parlò e indicò i siti quando era ancorar possibile intervenire e salvarvi. Nulla fu fatto allora. Se non porre il Segreto di Stato su quelle dichiarazione e sulle successive perizie. Oggi quei barili arrugginiti, schiacciati e distorti sotto il loro stesso peso, si sono corrosi, e i loro contenuti, fuoriusciti in enormi discariche sotterranee, hanno reso letali le falde acquifere. Sono diventati involucri forse, come dice Schiavone stesso, irrecuperabili. E anche se lo fossero come verrebbero smaltiti? Dove? Come? Da chi?

Pensate dunque al vostro futuro che non può né aspettare né realisticamente essere la sopravvivenza che state dolorosamente conoscendo. I bambini hanno il diritto supremo di vivere il loro futuro.
I padri e le loro madri il diritto inalienabile di sentirsi perni delle loro famiglie, invece che deboli e impotenti davanti alle tragedie che li investono.

Fate qualcosa per salvarvi e salvare i vostri cari, fatelo perché altrimenti vi stermineranno tutti, e il resto del paese continuerà a sprofondare distrattamente verso il prossimo ordine del giorno.
Lasciate le vostre amate terre. Non saranno mai più quelle che sono state.

Con grandissima vicinanza e un infinito senso di lutto,

Gabriele Muccino

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