“Generazione senza biglietto” nasce da una penna poetica prestata alla saggistica, quella di Fabio Salvatore Pascale, atellano di Sant’Arpino trapiantato in Emilia, già noto a tanti per la sua raccolta poetica “Scintille”. Tra i suoi progetti vi era da un po’ di tempo uno scritto risultante da una riflessione accorata e sempre più urgente sulla società odierna, in particolare sul suo fulcro: i giovani.
Le nuove generazioni destano l’attenzione di Pascale per diversi motivi: la sensibilità poetica e il suo sguardo sul presente non potrebbero tralasciare una componente così importante del nostro mondo; ciò è stato avvalorato dagli studi pedagogici del nostro poeta e, non ultima, va ricordata la sua Tesi di Laurea dal titolo “I giovani senza guida”, discussa nel novembre 2013. Il fatto che alcuni giovani viaggino senza biglietto e ciò verrà ben illustrato nel libro con dati ed aneddoti,
non porta ad una riflessione fine a se stessa – che sarebbe comunque molto interessante – ma apre le porte ad una riflessione ad ampio raggio che va ad abbracciare i giovani nelle diverse sfaccettature della loro età ed arriva a considerare le cause dello smarrimento dei “biglietti”, che altro non è che smarrimento delle identità e crisi dei valori. Tutto ciò ci riporta all’espressione fortemente emblematica di Papa Francesco “la globalizzazione dell’indifferenza”. Parole che ci toccano e ci spaventano per la loro grande verità! Questo libro non offre risposte, ma domande. Quando si arriva alle risposte si presuppone che il viaggio sia stato fatto, ma oggi spesso ci si arriva con delle scorciatoie che rendono breve il viaggio, ma non ci permettono di capire fino in fondo.
(editore Csa, pag. 100, 10 euro)
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