cosentino nicolabossi_umbertoDalla cosiddetta Padania è arrivata la ciambella di salvataggio per Nicola Cosentino, il parlamentare che i magistrati di Napoli vorrebbero arrestare perché lo ritengono il “referente politico del Clan dei Casalesi”. Alcuni deputati della Lega hanno votato contro l’autorizzazione all’arresto (la seconda che da Napoli è stata rivolta al parlamento, già lo salvarono dalla galera nei mesi scorsi).

Contro l’arresto hanno votato anche sei deputati radicali. La Lega si è spaccata i deputati vicini a Maroni hanno votato per l’arresto, quelli vicini a Bossi no. Alla fine ci sono stati 309 contrari e 298 sì, hanno partecipato 607 deputati su 630. Gli assenti sono stati 18: otto del Pdl, due del Pd (Fioroni e Sanga risultano “malati e ricoverati in ospedale”), due della Lega, due di Fli, due di Popolo e Territorio e solo uno dell’Udc e del gruppo Misto. In missione risultavano essere Claudio D’Amico (Lega), Angelo Lombardo e Carmelo Lo Monte (Mpa) e Luca Volonté dell’Udc. Non hanno partecipato al voto il leader della Lega Umberto Bossi, gli ex ministri Giulio Tremonti, Saverio Romano ed Antonio Martino (fuori Roma per lutti familiari) e Lucio Stanca. Del Pdl non hanno votato: Jole Santelli, Souad Sbai, Manuela Di Centa, Amato Berardi e Giuseppe Angeli. Per Fli non hanno risposto all’appello Francesco Divella e Donato Lamorte, Grazia Siliquini di Pt, Angelo Compagnon dell’Udc e Antonio Gaglione del Misto.

Di red