“La Commissione europea risponde in tempi rapidi alla mia interrogazione sull’emergenza povertà: ora vigileremo su una immediata ed efficace adozione del programma nazionale, per consentire un reale beneficio per le fasce disagiate” Lo ha dichiarato Nicola Caputo Parlamentare europeo (Pd – S&D) nel commentare la risposta inviatagli da Laszlo Andor Commissario europeo (responsabile dell’occupazione, degli affari sociali e dell’inclusione)
a seguito dell’interrogazione che lo stesso Caputo aveva inviato alla Commissione sull’emergenza povertà in Italia. “I dati che riguardano la povertà assoluta e relativa in Italia sono allarmanti, – spiega Caputo – secondo quanto comunicato dall’Istat tra il 2012 e il 2013 l’incidenza della povertà è aumentata passando dal 6,8% al 7,9%. In un solo anno i poveri sono aumentati, quindi, di circa1.206.000 unità. Nel Mezzogiorno, l’aumento dell’incidenza della povertà assoluta, si accompagna ad un aumento dell’intensità della povertà relativa, dal 21,4 al 23,5%”.
“Il principale strumento di cui l’UE dispone per lottare contro la povertà – secondo quanto riferisce il Commissario Laszlo Andor – è il Fondo sociale europeo (FSE): nel periodo di programmazione 2014-2020 almeno il 20% del FSE sarà destinato all’inclusione sociale”.
“Inoltre – scrive ancora Laszlo Andor – dal 2012 la Commissione ha istituito il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) che si adopera per assistere le persone più svantaggiate nell’UE sostenendo i programmi nazionali di fornitura di alimenti e/o di assistenza materiale di base o organizzando attività finalizzate all’inclusione sociale delle persone più svantaggiate. La gestione del FEAD, come quella del FSE, è condivisa con gli Stati membri cui incombe la responsabilità precipua di determinare il tipo di assistenza da avviare. L’Italia sta negoziando attualmente con la Commissione un programma nazionale specifico per l’inclusione sociale e due programmi del FEAD”.
“Bisogna rendere attivi ed efficaci tutti gli strumenti messi a disposizione dall´UE. E’ necessario inoltre, – conclude Caputo – lanciare una strategia integrata di lotta alla povertà dell’UE basata su indicatori oggettivi e con una tempistica di realizzazione chiara per far si che siano rispettati gli obiettivi di Europa 2020”.
{fcomment}