La vicenda delle minacce rivolte a don Paolo Boschini, parroco della Beata Vergine Addolorata di Modena, dove ignoti hanno danneggiato una mostra fotografica che denunciava i Clan che operano a Scampia, è approdata nel consiglio provinciale e nel consiglio comunale della città emiliana. Le minacce sarebbero arrivate attraverso una donna che avvicinando il sacerdote dopo il danneggiamento, avrebbe detto che “la Camorra non esiste”.
La mostra racconta molto della vita dei bambini del famigerato quartiere a Nord di Napoli, le foto sono state scattate da un ex bambino di quei luoghi, Davide Cerullo. Lui avrebbe subito minacce telefoniche, altre minacce sarebbero state rivolte ad una catechista. Il Consiglio provinciale di Modena ha chiesto “di svolgere tutte le necessarie azioni di indagine e di attivare un programma di protezione per chi ha subito le minacce”. Il consesso ha anche deciso di valutare la possibilità di ospitare la mostra di Cerullo, nella sede della Provincia in occasione del Consiglio straordinario sulla lotta alle mafie previsto per il 18 maggio. Invece in Comune tutti i consiglieri hanno esposto un cartello: «Modena è unita, le minacce non ci fanno paura» esprimendo solidarietà a don Boschini. Nelle vicinanze della sua chiesa sono comparse anche delle scritte poco rassicuranti, intanto anche il sindaco di Modena si è detto disponibile ad ospitare la mostra in Comune.
Salvatore Pizzo

Di sp