Paolo Rizzo presidente dell’Associazione Nonantola “Solidarietà e Pace”, ha chiesto pubblicamente il pentimento di Egidio Coppola detto “Brutos”,ex affiliato al Clan dei Casalesi che da alcune settimane vive con la famiglia a Sorbara frazione di Bomporto (Modena). L’invito è stato espresso nel corso della manifestazione “Formazione civile contro le mafie” nel Parco dei Tigli di Sorbara, proprio nei pressi della casa in cui Coppola si è ricongiunto con la sua famiglia, attualmente è sottoposto alla “sorveglianza speciale”, che gli impedisce di uscire dal territorio comunale.
Intanto la politica locale modenese, consiglio comunale e provinciale in testa, sperano che la sezione di sorveglianza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere decida definitivamente sul destino di Coppola, magari allontanandolo da quel territorio. «Ho scontato la pena, se la pena ha anche una funzione di riabilitazione, chiedo di poter vivere con la mia famiglia qui a Sorbara, di avere una opportunità», ha detto Brutos alla Gazzetta di Modena, ma da quelle parti non si fidano, lì il Clan dei Casalesi ha una colonna modenese che ha reclutato gente del posto. A Sorbara l’anno scorso fu chiuso un circolo dell’Arci che ospitava riunioni del Clan dei Casalesi.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo