Al Teatro Sociale di Rovigo questo fine settimana andrà in scena “Il Matrimonio Segreto” di Domenico Cimarosa, l’opera più famosa del Cigno di Aversa. L’Assessorato alla Cultura del capoluogo rodigino a tal proposito, nei giorni scorsi, ha anche organizzato degli incontri con il regista Italo Nunziata che ha illustrato la sua visione dell’opera. Dopo un’anteprima per gli studenti mercoledì, per il resto del pubblico gli altri due appuntamenti sono fissati per venerdì e domenica sera.
LA VICENDA
atto primo
Sala, che corrisponde a vari appartamenti.
Paolino, che ha sposato segretamente Carolina, figlia minore di Geronimo, cerca di rasserenarla, dicendole che presto la loro pena avrà termine. Infatti egli ha convinto il suo protettore, conte Robinson, a chiedere la mano della figlia maggiore di Geronimo, Elisetta, per una dote di centomila scudi; tenuto conto del desiderio di Geronimo per una parentela nobile, questo non potrà che giovare a Paolino quando svelerà a Geronimo il suo segreto matrimonio. Purtroppo, appena Geronimo viene informato da Paolino dell’arrivo del conte egli, infatuato dall’idea di nobiltà, decide su due piedi che anche la figlia minore sposerà un nobile; questo impedisce a Paolino di svelare il proprio segreto. Subito dopo Geronimo dà l’annuncio delle prossime nobili nozze alle figlie Elisetta e Carolina, e a sua sorella Fidalma. Carolina è triste; Elisetta la rimprovera pensando che sia in preda all’invidia. Le sorelle iniziano a litigare; poi Carolina si allontana indispettita, mentre la matura Fidalma confida a Elisetta che anche lei spera di potersi sposare presto, e deve frenarsi per non rivelare subito di aver messo gli occhi addosso a Paolino.
Nobile appartamento.
Mentre Geronimo discorre con Carolina, preoccupato per il suo malumore, Paolino annuncia l’arrivo del conte; vengono subito chiamate anche Elisetta e Fidalma, e il conte Robinson, entrando, si avvicina deciso a Carolina, convinto che la sposa sia lei. Quando viene informato che si tratta invece di Elisetta, ci rimane molto male.
Gabinetto.
Carolina è disperata, il padre vuole darle per marito un cavaliere, e bisogna agire rapidamente. Paolino le dice che si rivolgerà direttamente al conte, e quando s’incontra con lui, si sente dire che Elisetta non gli piace, e in cambio si prenderà Carolina, riducendo la dote a cinquantamila scudi. Che Paolino si dia da fare, e proponga immediatamente il cambio a Geronimo.
Sala.
Carolina attende notizie da Paolino, e quando vede il conte, è convinta di trovare in lui un alleato; invece il conte, senza tanti complimenti, le propone il matrimonio. Carolina rifiuta sdegnata; il conte capisce che c’è sotto qualche segreto e si allontana per scoprirlo. Intanto Elisetta si lamenta con il padre per la freddezza del conte, mentre Paolino prepara il banchetto per le nozze. Il conte ha raggiunto Carolina, e insiste nelle sue profferte amorose; nel mentre li sorprende Elisetta, che fa una grande scena di gelosia. Al rumore sopraggiungono tutti gli altri, e ciascuno dice le proprie ragioni; Geronimo, che è un po’ sordo, non ci capisce nulla.
atto secondo
Gabinetto.
Geronimo viene finalmente informato dal conte: lui non vuole sposare Elisetta, vuole Carolina, e si accontenta di cinquantamila scudi. Dapprima Geronimo si oppone, poi, pensando al risparmio, accetta e si allontana, mentre il conte chiama immediatamente Paolino incaricandolo di avvertire Carolina della bella novità. A Paolino, disperato, non resta che sperare nell’aiuto di Fidalma; ma lei, che ha un debole per il giovane, fraintende il senso delle sue esitazioni, e crede che voglia confessarle di essere innamorato di lei. Quando finalmente Paolino capisce, cade in svenimento; alle invocazioni di aiuto di Fidalma accorre Carolina, alla quale la zia spiega che Paolino, nel rivelarle l’amore, è caduto in deliquio per la gioia. Quando Carolina resta sola con Paolino gli fa una gran scenata di gelosia e, a fatica, Paolino riesce a convincerla dell’equivoco. A questo punto, non resta che una possibilità: la fuga.
Appartamenti.
Il conte, nel tentativo di farsi respingere da Elisetta, enumera tutti i propri difetti: una vera catastrofe! Ma la ragazza non abbocca, e sempre convinta che la colpa di tutto sia la presenza di Carolina, si allea a Fidalma; insieme convincono Geronimo a rinchiudere la figlia minore in un convento. Geronimo informa Carolina; lei in preda alla disperazione incontra il conte e sta per svelargli il suo segreto quando Geronimo, Elisetta e Fidalma li sorprendono. Carolina andrà in un ritiro domani stesso.
Sala.
Geronimo consegna a Paolino una lettera che deve essere immediatamente recapitata al ritiro; non resta dunque altro che fuggire, e per convincere Carolina, Paolino entra nella sua stanza. Il conte si aggira nella sala, vorrebbe rivedere Carolina per conoscere il suo segreto, ma incontra Elisetta; dopo un freddo saluto, ciascuno entra nella propria stanza. È buio, nella sala non c’è nessuno, Paolino e Carolina si affacciano alla porta; ma sentono rumore, e subito rientrano. È Elisetta, che piena di sospetto si aggira con un lume; si accosta alla porta di Carolina, sente bisbigliare, è convinta che siano Carolina e il conte. Quindi chiama Fidalma, insieme a lei va a bussare alla porta di Geronimo. Tutti insieme si avvicinano alla porta di Carolina, e chiamano a gran voce il conte, il quale invece esce dalla propria stanza. Stupore generale: chi c’è nella stanza di Carolina? Finalmente i due sposi segreti escono e confessano la verità. Geronimo dà in smanie, Fidalma è furente, ma il conte intercede per loro e dichiara che alla fine sposerà Elisetta; e così il perdono viene concesso.
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