In un’intervista rilasciata a Tommaso Labate del Corriere della Sera, il senatore Vincenzo D’Anna, originario di Santa Maria a Vico ha annunciato che tra poco verranno costituiti alla Camera e al Senato i gruppi del nuovo soggetto politico capeggiato da Denis Verdini, che dovrebbe chiamarsi “Azione Liberale” e che appoggerà il governo Renzi. In gran parte saranno parlamentari eletti nel Pdl di Berlusconi come lo fu D’Anna, che attualmente è iscritto al gruppo Grandi Autonomie e Libertà.
Le prime avvisaglie (nazionali) di quanto sta per accadere si sono avute nel corso della votazione in seconda lettura alla Camera del DDL sulla scuola, quando molti del Pd non hanno votato il testo mentre sono stati favorevoli alla proposta Renzi una pattuglia di “verdiniani”, segmento politico che in Campania è fatto di attivisti locali che fino a qualche tempo fa appoggiavano Nicola Cosentino (oggi detenuto per presunte collusioni con il Clan dei Casalesi)
Ancor prima una prova generale di quanto sta accadendo la si è avuta in un contesto apparentemente locale, proprio le elezioni regionali campane, dove un movimento di cui è considerato leader proprio D’Anna, “Campania in rete”, in cui sono confluiti numerosi ex sostenitori di Cosentino, ha appoggiato alla presidenza della regione il candidato del Pd De Luca portandogli in dote 33mila voti, di cui 12mila nelle zone sono state quelle in cui Cosentino era maggiormente influente.
In pratica con la legge sulla scuola il Pd ed il suo segretario Matteo Renzi hanno suggellato in campo nazionale l’appoggio degli ex elettori di Nicola Cosentino in Campania e di quelli di Verdini che è molto forte in Toscana, contemporaneamente hanno voltato la faccia ad un elettorato di una delle categorie che rappresenta, nonostante tutto, uno degli assi portanti del paese: gli insegnanti della scuola statale che a torto o a ragione venivano considerati, in gran parte, elettori del centro sinistra per i quali la cosiddetta “Buona Scuola” è una porcata.
Salvatore Pizzo
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