“Neanche la campagna di informazione più irriverente giustifica un’iniziativa come quella dell’onorevole Bocchino di querelare per ”stalking di massa” trentacinque tra giornalisti e editorialisti e un lettore de Il Giornale. Un reato incredibile e insostenibile per l’informazione”. Lo ha detto il Segretario della Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa), parlando nel corso della Giunta esecutiva della stessa Fnsi.
”Non era mai accaduta una cosa simile ed è assai spiacevole perche’ con un reato come lo stalking – ha detto Siddi -, che attenta all’intima libertà delle persone, non si scherza; tanto meno si può comprendere una denuncia simile da parte di un deputato che è tra i protagonisti primari del dibattito pubblico e ha mille e una opportunità di replicare a ogni critica o attacco e di tutelare la propria posizione personale e politica. Certamente, come Segretario della Fnsi, avverto sempre più pesante disagio per un’idea che anche questa iniziativa giudiziaria accredita, e cioè che i giornali siano considerati i nuovi centri dello scontro politico. Ritengo sempre piu’ che occorra uno sforzo grande perchè l’informazione, anche quella piu’ schierata, possa indicare e sostenere la competizione delle idee ma debba allontanarsi dal criterio che la vorrebbe al servizio permanente di un committente o dei propri tifosi”, ha concluso Siddi.

Di red