ciaramella domenicoIl Sindaco Domenico Ciaramella, in un suo intervento pubblicato da un giornale edito nella cittadina di Caserta, ha scritto che Aversa: “(…) sta riconquistando sul campo i galloni di seconda grande città della Provincia”. Un’affermazione assai enigmatica, non si capisce bene: se la Provincia di Aversa non esiste ancora, (e mai esisterà viste le necessità di contenimento della spesa che urgono al Paese), noi non abbiamo una provincia nella quale posizionarci primi o secondi, questo ammesso che una classifica localistica di marca paesana serva a qualcosa.

Evidentemente Ciaramella si riferiva a quella di Caserta, lui come molti da queste parti considera un fatto serio l’esistenza di quell’effimera entità, in cui si sforzano di farci stare pur non essendo gli aversani dei casertani. Se quello è stato il riferimento di Ciaramella, è grave che il sindaco di una città che meriterebbe ambizioni internazionali, si vanti di veleggiare alla “riconquista” della seconda posizione del nulla. Si batta per sopprimere quell’ente inutile, le cui risorse potrebbero in parte essere ridistribuite anche al Comune di Aversa. Un niente, qual è la Provincia di Caserta, che non è nostro e non ci appartiene, che però ci viene imposto in nome di una legge antidemocratica che non rispetta le istanze del popolo. Infilandoci forzosamente un cappello ed un’etichetta casertana, nel quale, stando al Sindaco, fatichiamo ad essere persino secondi. In pratica Ciaramella si vanta di aver portato la città a “riconquistare i galloni” di seconda di un qualcosa di inesistente. L’eutanasia annunciata come ambizione, altro che internazionalizzazione del territorio, per adesso arranchiamo nelle nebbie della nullità.

Salvatore Pizzo