(Occhio su Parma) I cittadini sono chiamati a votare nelle elezioni, amministrative o politiche, gli eletti votano gli atti, che diventano indirizzo. In un Consiglio Comunale, ogni volta che si effettua una votazione, si può votare a favore, contro, ci si può astenere o si può uscire dall’aula. Uscire dall’aula esprime il non riconoscere quell’assemblea come luogo deputato a decidere su quel tema particolare.
Ci si astiene se non si ritiene di avere sufficienti informazioni per esprimere un giudizio.
Quando si vota contro, è perché non si condivide quell’atto.
Si vota a favore, quando si condivide l’atto sottoposto.
Ovvio no?
In realtà non tutti la pensano così, Elvio Ubaldi ad esempio risponde solo della colpa di aver favorito l’ex sindaco Vignali e di null’altro.
Abbiamo controllato tutte le delibere con le quali sono stati approvati i bilanci di previsione e consuntivi, tralasciando le variazioni perché comprese negli ultimi, dal 2007 al 2011.
Ubaldi ha votato a favore di tutti i bilanci tranne a quello discusso il 30 agosto nel quale si è astenuto. Ubaldi durante le sua Amministrazioni ha dato vita al “Sistema delle Partecipate” e ha dato inizio ai lavori di “Parma Città Cantiere”, ricordate? Era il suo slogan!
E’ stata una ottima scelta di marketing per distinguersi nettamente dal centro sinistra, che prima di lui, aveva scelto l’immobilismo lasciando infatti alla città una dote da 13 milioni di Euro.
Dote che però venne dilapidata, lasciando nel 2006 uno squilibrio di 8 milioni coperti da plusvalore e oneri di urbanizzazione che, come testimonia giustamente Vignali nella sua missiva di oggi alla città, sono entrate straordinarie, consentite sì dalla legge, ma come “stampelle”, non come prassi contabile.
E ora cosa fa, lo rinnega?
Ubaldi apponendo il suo voto a favore ai bilanci dell’Amministrazione Vignali ha di fatto condiviso totalmente le scelte di quest’ultima, dando continuità alla sua creazione.
Le sue responsabilità sono quindi totali e se cerca di sottrarsi a questo c’è bisogno che qualcuno glielo ricordi.
Durante il primo confronto tra tutti i candidati, organizzato il 15 marzo dal Gruppo FUCI e tenutosi presso la Sala Convegni Parma Lirica, dal pubblico qualcuno gli urlato il classico detto parmigiano “bec ad fèr”.
Probabilmente non sarà il primo né l’ultimo a dirlo, tantomeno a pensarlo.
Federico Pizzarotti
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Numerosi cittadini campani consumatori dei prodotti dell’industria parmense, interessati alla realtà di Parma, ci hanno chiesto di fornire un’informazione minima inerente anche la città e la provincia ducale, noi ci proviamo specificando che non abbiamo preclusione di dialogo nei confronti di alcuno. Siamo ben consapevoli che tantissimi sono i nostri conterranei che sono elettori a Parma e provincia, altri pur non vivendo nel Parmense sono clienti delle aziende che producono nel territorio ducale, questi fattori saranno la stella polare della nostra sinergia. Consapevoli che la nostra area territoriale di riferimento “Aversa – Giugliano” è tra le più densamente popolate d’Europa, se non del mondo, che interessa molto a chi opera nei vasti mercati