(Occhio su Parma) Gli uomini del Pd di Parma quando si relazionano con il mondo della scuola scelgono di avere a che fare solo con una minoranza di operatori del settore, i dirigenti scolastici. Un numero di addetti assai risicato. In più di qualche occasione è emersa questa scelta, che dimostra una poca volontà di trovare sinergie con la categoria che nel comparto scuola è  maggioritaria, quella degli insegnanti.

L’ultima volta questa particolarità è saltata agli occhi quando c’è stata l’inaugurazione di nuove aule assegnate al “Liceo Bertolucci” di Parma, in Piazzale Barbieri, da parte dell’assessore provinciale Giuseppe Romanini e del Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli (entrambi del Pd). Agli organizzatori è mancata l’accortezza di invitare alla cerimonia, tra gli altri, i rappresentanti delle organizzazioni dei docenti. Questo è solo l’ultimo, piccolo, segnale, tra i tanti che hanno visto il partito guidato da Epifani scegliere come interlocutori un manipolo di presidi. Lo si è visto anche quando sono stati definiti alcuni protocolli di intesa provinciali, oppure quando la segreteria provinciale del partito è stata direttamente chiamata in causa, dopo che un dirigente scolastico, che è anche assessore del Pd in una località del Parmense, ha preso una posizione durissima contro un docente che aveva boicottato l’ente Invalsi. La segreteria provinciale del Pd non ne ha nemmeno voluto parlare.
Bruno Migliore

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