La Guardia di Finanza del comando provinciale di L’Aquila, in applicazione della normativa antimafia, ha eseguito il sequestro di beni per circa un milione e 800 mila euro riconducibili a imprese legate all’imprenditore Alfonso D. T. e a suoi famigliari.

L’uomo, originario dell’Aversano, fu arrestato insieme a due figli, nell’ambito dell’inchiesta “Dirty job” nel giugno 2014, dalla quale emersero presunte infiltrazioni del Clan dei Casalesi nella ricostruzione post terremoto di L’Aquila. Il provvedimento è stato eseguito dalle Fiamme Gialle nelle province di Parma, Roma, Napoli, Benevento e Caserta. 

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