La camorra mette mani ovunque ed uno degli affari meno noti è quello degli stracci. Le indagini condotte hanno portato a galla un giro che è riuscito a trasformare i vestiti usati in milioni di euro. Un sistema del malaffare che obbligava le ditte operanti nel settore, situate su tutto il territorio nazionale, ad eseguire gli ordini impartiti dalla criminalità organizzata.
A cercare di trasformare gli stracci in oro vari gruppi camorristici del territorio, che soprattutto tra il Lazio e la Toscana hanno costretto alcune cooperative a cedere abiti a ditte campane. Le tante intimidazioni, aggressioni e gli incendi, hanno spinto alcuni imprenditori alla denuncia e indotto l’Antimafia di Roma ad aprire un’inchiesta. Al momento si sta cercando di far luce su quanto accaduto alle aziende che si occupano per conto dell’Ama della raccolta e della commercializzazione dei vecchi abiti. Pare che la sterilizzazione, uno dei passaggi del ciclo del riciclo degli abiti usati, obbligatorio per legge, venisse puntualmente saltata per ridurre gli oneri ed incrementare i profitti.
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