Stanno massacrando la scuola statale e non sembrano essere intenzionati a tornare indietro, hanno deciso tagliare 7,8 miliardi che significano 87mila 341 posti di insegnante e 44mila 500 amministrativi in meno. Una determinazione che dall’inizio dell’anno scolastico ha provocato cinque scioperi da parte di varie organizzazioni sindacali, polemiche, proteste di piazza, ma per adesso non si sono smossi, migliaia di famiglie al massacro. Quando hanno toccato le scuole private, togliendo appena 120 milioni di fondi, i vescovi hanno protestato ed il governo ha immediatamente ripristinato i fondi alle scuole di proprietà della chiesa. E’ bastata qualche dichiarazione contro il governo di Monsignor Bruno Stenco, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei che il Ministro dell’Economia Tremonti rivedesse i suoi piani. Povera Italia.