Martedì 15 febbraio 2011 sono andato a Castelvolturno con mio padre come inviato speciale per assistere all’allenamento del Napoli. Abbiamo dovuto attraversare ben tre cancelli e per ognuno di essi c’era bisogno di un pass. Arrivati ai campi di allenamento ho notato che al primo c’erano i giocatori della primavera, al secondo c’erano i portieri e al terzo i giocatori della prima squadra. Quando i
giocatori passavano tutte le persone appostate ai muretti li acclamavano. Abbiamo seguito una guardia che ci ha condotti attraverso una pineta al campo della prima squadra. C’erano proprio tutti. Dopo quindici minuti siamo tornati indietro per poter incontrare da vicino i giocatori, avere i loro autografi ed è in quel momento che ho strappato la mia prima intervista. L’intervistato era Lavezzi. Gli ho chiesto perché si era fatto squalificare proprio quando dovevamo affrontare il Milan e lui ha risposto che era una situazione difficile e che anch’io al suo posto avrei reagito così. Mi sono poi avvicinato a Cavani per chiedergli di farci vincere lo scudetto e lui ha risposto che spera di farci sognare per la terza volta. In un angolo del campo c’erano Hamsik, De Santis e Compagnone che vedendomi arrivare hanno gridato: “Forza ragazzi e viva NAPOLI”. Mi sarebbe piaciuto intervistare anche Mazzarri ma si è mostrato poco loquace, quindi … silenzio stampa. Dal vostro inviato speciale è tutto.
Mario Suma (classe V – Scuola "Adenlate"- Giugliano)
(ps – La redazione aggiunge: Forza Giugliano!)