Il fatto che l’Arcivescovo di Aversa Mario Milano abbandoni prima della fine del suo mandato (compie 75 anni in aprile) non è affatto sicuro. Dopo la notizia, mai confermata ufficialmente dalla Diocesi, di una sua lettera di “dimissioni” e l’imminente nomina a suo successore dell’attuale Vescovo della Diocesi di Teggiano – Policastro Angelo Spinillo, con un intermezzo di amministrazione promissoria affidata al prelato di Caserta Angelo Farina, tutto tace.L’unica cosa certa è che Milano nella sua ultima messa dell’anno celebrata in Cattedrale ha svolto il suo ruolo come se nulla fosse, senza fare alcun accenno a tutto il chiacchiericcio aumentato da fughe di notizie che lo vorrebbero dimissionario. Lunedì dovrebbe essere a San Marcellino per un’altra celebrazione. Parlando ai fedeli ha ricordato che Papa Bendetto XVI ha invitato la Chiesa a riflettere sulla pace tra le diverse religioni ed il martirio dei cristiani, ancor oggi perseguitati e uccisi in molte parti del mondo, non a caso l’anno si è aperto con un’altra strage avvenuta ad Alessandria d’Egitto. Ovviamente, come suo stile, l’Arcivescovo della Diocesi Normanna a tacere sulla vicenda di don Marco Cerullo, il prete arrestato in flagranza mentre abusava sessualmente di un ragazzino di cui era insegnante di religione, catturato dopo un inseguimento dei Carabinieri nelle campagne tra Casal di Principe e Villa Literno, per quel fatto è stato condannato definitivamente a 6 anni e 8 mesi e non ha per nulla proferito la parola “Camorra” come se fosse Vescovo della Diocesi di Amsterdam anziché di quella di Aversa.
Salvatore Pizzo