Anche quest’anno l’idiozia di Capodanno ha scritto la sua consueta pagina luttuosa: Carmine Cannillo, 39 anni, manovale che viveva a Orta di Atella è stato ucciso a Crispano da un proiettile vagante esploso durante la notte di San Silvestro. L’uomo, che era sposato e padre di due figli, si trovava in casa di parenti, quando poco dopo la mezzanotte insieme ad un amico è scesi nel cortile di un condominio di via Limitone dove assistevano alle esplosioni di fuochi pirotecnici.
La pallottola vagante lo ha colpito alla scapola sinistra. E’ stato portato in auto all’Ospedale «San Giovanni di Dio» di Frattamaggiore, lungo il percorso i soccorritori hanno incrociato un’ambulanza del 118 sulla quale è stato caricato, ma è arrivato morto al pronto soccorso. In maniera simile nella prima notte del 2008, quando a Trentola Ducenta fu ferito il piccolo Karim, un bimbo di 10 anni che da allora vive con una pallottola conficcata nel cervello, esplosa da chissà per festeggiare il nuovo anno.