cosentino nicola”Esempio da manuale di riciclaggio”, con queste parole il Tribunale del riesame di Napoli definisce il progetto, mai attuato, per la costruzione di un centro commerciale a Casal di Principe operazione avviata ”con il contributo consapevole e decisivo” di Nicola Cosentino. L’ordinanza è stata depositata due giorni fa alla Camera, che deve decidere sulla richiesta di arresto, la giunta si pronuncerà nelle

prossime ore, poi l’esame definitivo toccherà all’aula di Montecitorio. La Lega, attraverso Roberto Maroni, ha fatto sapere che i suoi due parlamentari in commissione voteranno a favore. Cosentino è accusato di aver agevolato gli interessi del clan dei Casalesi. Intanto ieri Intanto l’ex ministro Altero Matteoli ieri (lunedì) in Tribunale a Santa Maria Capua Vetere è stato ascoltato in un altro processo a carico di Cosentino, come teste d’accusa. In quel caso Cosentino è accusato di concorso esterno in associazione camorristica. Al centro dell’interrogatorio di Matteoli un’ ordinanza del 2002 relativa all’affidamento da parte del sub commissario Facchbi ad Impregeco, della gestione a valle del trattamento dei rifiuti, togliendolo alla Fibe, affidataria dal 1998. I giudici della prima sezione penale del tribunale sammaritano hanno poi rinviato il processo al 23 gennaio.

Di red