
Emergono altri particolari sul terribile scippo attuato ai danni di Francesca Di Donato, la 23enne di Sant’Antimo travolta con l’auto da due malviventi fuori dal locale “Barley Irish Pub“ di via Seggio, in cui lavorava per pagarsi gli studi universitari. Grazie alle testimonianze e alle riprese delle telecamere di videosorveglianza, sono stati realizzati gli identikit dei due balordi artefici del violento scippo, ed è stata individuata l’autovettura con la quale i due hanno prima tentato di rubare la borsa e poi travolto Francesca, spappolandole la milza e lesionandole un rene.
L’auto è una Fiat Punto nera e dalla targa non risulta essere stata rubata. È emerso dalle indagini che la vittima al momento dello scippo, avesse solo 7euro in borsa, ma l’istinto e la presenza di altri oggetti a lei cari le hanno suggerito di non mollare la presa. Intanto è partita la caccia ai delinquenti , ritenuti autori di altri scippi attuati recentemente nella zona con lo stesso metodo, mentre l’associazione dei commercianti Pass-Seggio, ha denunciato attraverso una nota gli scarsi controlli nella zona: «Francesca è una di noi, ciò che le è accaduto è fuori dalla nostra concezione di diritto al lavoro e alla vita. Francesca, insieme con tutti quelli che come lei fanno tardi la sera per portar a casa il frutto del proprio lavoro, andrebbe tutelata: tutte le notti e tutti i giorni. Ancora una volta la mancanza delle forze di sicurezza cittadine e territoriali, che siano essi vigili urbani, polizia, carabinieri, concedono spazio ad episodi di criminalità e violenza contro cui da soli, noi commercianti, non possiamo confrontarci, nonostante gli sforzi e le ripetute denunce». Sarebbe necessario un controllo maggiore, e soprattutto nel cuore della movida occorrerebbe una presenza costante fino alle 5 del mattino, orario in cui i giovani e i commercianti sono ancora presenti e attivi lungo l’arteria cittadina, ma a quanto pare si tratta di un’operazione complicata da attuare per l’esiguità delle risorse, che a partire dal Governo, vengono messe a disposizione delle forze dell’ordine le quali, proprio nei giorni scorsi hanno minacciato uno sciopero per l’aumento del carico e delle ore di lavoro.
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