Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Francesco Cirillo, Massimo Napolano e Giovanni Letizia sono stati condannati ieri 19 Novembre dalla Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere all’ergastolo e 6 mesi di isolamento diurno, mentre Metello di Bona a 43 anni e Luigi Tartarone a 13 anni e 6 mesi per l’omicidio dell’imprenditore Domenico Noviello avvenuto a Castel Volturno il 16 maggio del 2008.
Il pluriomicida reo confesso Giuseppe Setola, che aveva dichiarato di aver sognato Papa Giovanni Paolo II che gli aveva consigliato di pentirsi, per poi ritrattare per volere della figlia, con la sentenza per il processo Noviello ha raggiunto complessivamente otto ergastoli. In particolare l’ex boss, capo dell’ala stragista è stato condannato per tutti i 18 omicidi commessi durante la stagione del terrore tra il maggio 2008 e il dicembre dello stesso anno, tra cui la strage degli immigrati africani.
Con lui altri sei esponenti del clan dei Casalesi della camorra imputati nel processo per l’omicidio Noviello sono stati condannati e dovranno risarcire i familiari della vittima con cifre tra i 420 mila e i 470mila euro. I parenti di Noviello, si sono costituiti parte civile nel processo. Per i danni patrimoniali la Corte ha rinviato alla causa civile la quantificazione riconoscendo però una provvisionale che i condannati dovranno pagare ai familiari che va dai 30 ai 50mila euro.
Il collegio ha anche condannato gli imputati a risarcire in solido quasi un milione di euro di danni patrimoniali al Ministero dell’Interno e al Commissariato Straordinario per le iniziative Antiracket. Un risarcimento di 300mila euro è stato riconosciuto inoltre al comitato don Peppe Diana mentre somme pari a 50 mila euro a titolo di danni non patrimoniali sono state previste per ognuna delle altre parti costituitesi, ovvero la Regione Campania, il Comune di Castel Volturno, Sos Imprese, il Fai e il coordinamento napoletano associazioni antiracket.
La Corte inoltre ha tolto in perpetuo la patria potestà a Setola e agli altri quattro imputati condannati all’ergastolo. Il deposito delle motivazioni avverrà entro 90 giorni.
{fcomment}.