Spenti i riflettori sulla nona edizione del concorso “Sono un’isola: io, donna per una canzone d’autore” – Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa, con la vittoria del brano “Dammi ancora” di Federica Abbate pianista e cantautrice di Milano che si è aggiudicata oltre al primo premio assoluto del valore di €1500,00 anche la targa come Miglior Composizione (borsa di studio del valore di €500,00).
Il Premio della Critica (€1000,00) è andato al brano “Non voglio scriver d’amore” di Rebi Rivale di Udine al secolo Roberta Bosa. La giuria di qualità, formata da compositori, musicisti, discografici e speaker radiofonici, oltre al primo premio ha assegnato anche il riconoscimento al Miglior Testo (borsa di studio del valore di €500,00) andato a Carolina Da Siena di Bisceglie con il brano “Forse no”; e quello alla Miglior Interpretazione (borsa di studio del valore di €500,00) assegnato a Lea (nome d’arte di Lea Anna Esposito) di Scafati per il brano “Mi rifaccio il trucco”. Infine, novità di questa edizione, il premio che Mariella Nava, con la sua nuova etichetta discografica “Suoni dall’Italia – Produzioni Musicali” ha assegnato ad Adele Pardi di Trento, in concorso con il brano “Valzer d’estate” che ha ricevuto la proposta di un contratto discografico e che prossimamente sarà avviata all’attività lavorativa musicale a livello professionale e supportata da grandi nomi della discografia italiana: Fulvio Mancini, Piero Pintucci, Antonio Coggio, Carlo Mazzoni e la stessa Mariella Nava.
La due giorni di manifestazione dedicata al nuovo cantautorato femminile ha ospitato anche le esibizioni di big della canzone, tra questi, Paola Turci, madrina della manifestazione che si è esibita in un mini set live accompagnata, dal direttore artistico Fausto Mesolella: standing ovation per l’inedito duo per la prima volta assieme su un palco. Tra gli artisti presenti ad Aversa, si sono esibiti Mariella Nava, Raiz, Tony Bungaro, Mauro Ermanno Giovanardi, Fausta Vetere, Brunella Selo e molti altri ancora. “Sono un’isola: io, donna per una canzone d’autore” – Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa, è patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Aversa, dalla SIAE. Per il quarto anno consecutivo la manifestazione si fregia dell’adesione del Presidente della Repubblica. Il Capo dello Stato ha assegnato all’edizione 2013 e agli organizzatori una speciale medaglia presidenziale in fusione di bronzo che a discrezione e sotto la propria responsabilità, l’organizzazione ha consegnato alla Band dell’Associazione Musicale Bianca d’Aponte che dalla prima edizione ha contribuito alla crescita e al successo del premio stesso accompagnando dal vivo le concorrenti durante le esibizioni finali. Ha ritirato il premio il M° Alessandro Crescenzo in rappresentanza della band formata da Enzo Carpinone (basso), Titti Cellurale (violino), Alessandro Crescenzo (pianoforte), Luciano De Fortuna (percussioni), Guido della Gatta (chitarra), Ciro Manna (chitarra), Gabriella Manna (cori), Catello Tucci (violoncello), Peppe Vertaldi (batteria).
Biografie
Federica Abbate nasce nel ’91 a Milano, dove frequenta il terzo anno della facoltà di Sociologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. A 3 anni inizia il suo cammino musicale riproducendo ad orecchio tutti i jingle pubblicitari su un piano giocattolo, a 5 anni la prima pianola e la sua prima insegnante di pianoforte, Elena Longhi, infine a 8 anni il suo primo pianoforte da dove ha inizio la sua vera e grande passione: la composizione. A 15 anni l’incontro con Marco Bianchi è determinante e particolarmente ricco di soddisfazioni; da qui, infatti, intraprende un lungo percorso di improvvisazione, composizione e registrazione di brani in stile “jazz” particolarmente innovativi. In questi anni grazie alla disponibilità e bravura di Marco, Federica inizia a conoscere le proprie potenzialità e, attraverso le prime registrazioni dei suoi brani, a combinare la sua musica ai suoi testi con la sua voce. I suoi artisti di riferimento sono: The Corrs, James Blunt, Mina, Kings of Convenience, Dido, Coldplay solo per citarne alcuni. A 19 anni inizia a maturare uno stile dove la musica diventa la sua “essenza di vita”, la sua personalità. Nel 2010 l’incontro con Franck Zasa, maestro di canto presso l’Accademia 09 di Milano, è fondamentale; il maestro Zasa crede nella sua musica e nelle sue potenzialità e le consente di conoscere Massimo Riolfo, con il quale nel 2012, inizia una produzione musicale e la realizzazione di un suo primo progetto.
REBI RIVALE
Rebi Rivale, pseudonimo di Roberta Bosa, nasce a Conegliano (TV) nel 1975 ma vive ad Udine. Nel 2001 si laurea in Sociologia e, dopo esperienze lavorative che la portano, dal 2005 al 2007, a trasferirsi in Cina, si dedica a partire dal 2008 alla musica. In quest’anno, infatti, consegue il diploma di autori di testi musicali presso il C.E.T di Mogol. Nel 2009 si trasferisce definitivamente ad Udine, dove nel 2010 riceve il premio al miglior testo e 2° classificato al concorso nazionale Scrivere in Musica con il brano “Chez Simone”, brano con il quale, nello stesso anno, riceve il Premio per il miglior testo al concorso Botteghe d’Autore. Il 2011 è ricco di soddisfazioni: è di nuovo in finale al concorso nazionale Scrivere in Musica, dove vince il premio speciale della critica per il miglior testo e incontra Davide Sciacchitano, bassista, con il quale da quel momento in poi formerà un trio insieme ad Ornella Tusini alla chitarra; torna al C.E.T. e consegue il diploma di compositore; esce il suo primo album dal titolo “Rebi Rivale”; primo premio al concorso Walk on Rights, miglior testo al Festival Botteghe d’Autore, premio per la Miglior composizione e Premio della Critica alla 7^ed. del Premio Bianca d’Aponte. Nel 2012 vince il Premio della Critica G.Melli a Soriano nel Cimino al “Risonando De Andrè”. Nel 2013 è finalista al concorso Oltremusica, vince il primo premio al concorso “Note di sicurezza”, il primo premio, nella sez.musica, al Walk on Rigths ed esce il suo secondo album “Emergenze”, un lavoro auto-prodotto. Il titolo, che ha molteplici significati, si riferisce anche all’intervento di 5 artisti emergenti invitati a collaborare nell’arrangiamento ognuno di un brano, ovvero Emanuele Bocci, Consuelo Orsingher, i Liberadante, Giovanna Dazzi e i Luna E Un Quarto.
CAROLINA DA SIENA
Cantautrice di Bisceglie nasce nel 1989, e dopo aver militato in numerose band decide di imbracciare la sua chitarra acustica e di uscire dalla sua stanza. Nel 2009 vince la 3^ ed. del Cagnano Living Fest e nel 2010 la 5^ ed. del concorso Cantautori Bitontosuite, con Dario Salvatori presidente di giuria. Sempre nel 2010 si classifica seconda al 2^ Festival Internazionale del Gargano. Ha aperto le date pugliesi di vari artisti come Marco Parente e Alessandro Fiori (Mariposa), Zen Circus, Dimartino, Bugo e diviso il palco con la genovese Giua nell’annuale manifestazione barese dedicata, nel 2011, alle cantautrici. Nel 2012 si aggiudica il Premio Maggio che la porta a dividere il palco con Tonino Carotone, Quintorigo, Giardini di Mirò, e il premio per l’accesso al Supersound di Faenza. E’ uscito ad Ottobre ”Nugae”, il suo primo Ep autoprodotto, registrato completamente in analogico utilizzando solo strumenti acustici e una batteria formata per la maggior parte da secchi. Il suo brano ”Casa mia” è presente nella compilation dell’Onda Rosa Indipendente, voluta dal MEI e distribuita da AmoLaMusica. Carolina presta particolare attenzione ai testi, canta la quotidianità spesso scomoda e la racchiude in quadretti musicali ricercati ed orecchiabili, alternando momenti di musica scarna e rabbiosa ad altri più dolci e malinconici. Ad accompagnarla nel suo progetto il bassista Alessio Ciocia e la batterista Valeria Agrimi.
LEA
Lea Anna Esposito, in arte Lea, nasce a Gragnano (NA) nel 1982 e a soli 6 anni inizia lo studio della chitarra classica che la porta a diplomarsi all’età di 19 presso il Conservatorio di S.Pietro a Maiella di Napoli. Nonostante il background classico, si appassiona al rock passando perciò alla chitarra elettrica; forma così il suo primo gruppo rock (gli Heavy rain) con il quale fa le sue prime esperienze live in molti locali della Campania. Pur continuando la sua esperienza da musicista classica con diverse formazioni da camera (violino-flauto-chitarra; flauto-chitarra; violino-chitarra), partecipa a diversi concorsi come cantautrice assecondando la sua vera passione che è la scrittura di brani propri che la vede impegnata sin da giovanissima nella sperimentazione di diversi tipi di scrittura. Lea è anche arrangiatrice dei suoi brani oltre che autrice di testo e musica. Vive di musica ed è laureata in DAMS presso la Seconda Università di Tor Vergata. Adora la lettura e l’arte contemporanea. I suoi riferimenti musicali sono David Bowie, Astor Piazzolla, Janis Joplin, Ivano Fossati, Martha Argherich, Aftherhours e in generale la scena rock alternativa italiana. Nel 2010 è finalista alla 6^ ed. del Premio Bianca d’Aponte, dove si aggiudica il Premio per la Miglior Composizione. Attualmente insegna presso diverse scuole statali e private, si esibisce con varie formazioni e a breve pubblicherà il suo primo disco completamente autoprodotto.
ADELE PARDI
Adele Pardi nasce a Milano nel 1987. Si diploma in violoncello nel 2008 sotto la guida della prof.ssa Margherita Guarino. Nel 2006 comincia lo studio del canto al CDM di Rovereto con Roberta Rigotto. Nell’estate 2010 vince una borsa di studio per partecipare come interprete vocale al C.E.T di Mogol. Con il sassofonista Matteo Cuzzolin vince, nel 2012, il Primo Premio al Festival Acustico di Trento e, sempre quell’anno, vince il Premio Pavanello – Giovani Cantautori 2012. E’ iscritta al secondo anno del Triennio Accademico di Canto Jazz al Conservatorio F.A.Bonporti di Trento. Collabora da due anni con la compagnia teatrale
“Il Teatro delle Quisquilie” con la quale ha all’attivo diverse produzioni di teatro musicale per ragazzi. Da circa un anno ha formato un duo con Chiarastella Calconi con la quale ha realizzato il primo brano “L’alba dell’Erebia Ligea”, colonna sonora dello spettacolo “Alice delle meraviglie”, propedeutico al loro primo CD, cui stanno lavorando, che prende a modello il cantautorato femminile d’avanguardia nord europeo (Bjork, Likke) come perfetta sintesi musicale tra l’approccio elegante e classico di Adele e quello più acido ed electro di Chiarastella.
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