Agrorinasce e il Polo delle Scienze Umane e Sociali dell’Univesità Federico II di Napoli hanno sottoscritto un protocollo, che permetterà l’avvio di una nuova collaborazione nel campo delle attività culturali, nella diffusione della cultura della legalità e per il miglioramento dei servizi sociali. Si legge in una nota. “In particolare il protocollo permetterà di sviluppare importanti collaborazioni scientifiche con la Facoltà di Scienze

dei servizi sociali ed il Master in Criminologia, diritto penale e politiche della sicurezza urbana, diretto dal Giacomo De Gennaro”. ‘Si tratta di una nuova importante collaborazione con istituzioni primarie del mondo della cultura – dichiara Immacolata Fedele presidente di Agrorinasce – Questo ci permetterà di avviare nuove attività tra quelle previste per l’Università per la Legalità e lo sviluppo e per lo sviluppo del territorio’.

Sono già pronti un primo calendario di attività culturali che verranno realizzate dopo il periodo estivo, mentre verrà data la possibilità ai giovani studenti della Facoltà e del Master di effettuare tirocini e stage nel consorzio Agrorinasce, nei Comuni soci e in cooperative sociali che gestiscono beni confiscati alla camorra. ‘Con il prof. De Gennaro – dichiara l’Amministratore Delegato Giovanni Allucci – stiamo studiando anche una ricerca specifica per l’elaborazione di un rapporto di valutazione dei servizi sociali erogati da cooperative sociali che gestiscono beni confiscati alla camorra. Ciò è ancora più importante se si pensa che esiste una volontà di parte delle istituzioni sanitarie e regionali di eliminare i budget di salute.’ In effetti incontrando Giacomo De Gennaro l’idea espressa è quella di raffrontare la convenienza economica e di efficacia del servizio erogato rispetto a quelle di altre strutture e servizi erogati dalle ASL della Regione Campania e del Mezzogiorno. ‘Non riusciamo a comprendere – conclude Giovanni Allucci – come mai se con le attività delle cooperative si ottengono vantaggi per la riduzione dei costi della sanità regionale e si ottengono importanti risultati per il recupero sanitario e di integrazione per gli utenti e si cerca di chiudere con i budget di salute. Spero che con l’aiuto della Facoltà di Scienze dei servizi sociali, che è un’istituzione di altissimo livello scientifico, riusciamo ad avere uno studio oggettivo di tale convenienza da presentare a tutte le istituzioni locali, regionali e nazionali.’

Di red