Ufficializzata la scaletta degli ospiti che prenderanno parte alla cerimonia di presentazione del libro “da Atella a Sant’Arpino”, scritto da Giuseppe Dell’Aversana ed Elpidio Iorio, con disegni di Elpidio Cinquegrana. Venerdì 5 ottobre 2012, alle ore 19, a Sant’Arpino presso il Palazzo “Pezzella” in via Ten. P. Ziello, oltre alle autorità locali, all’evento ci saranno: il vescovo di Aversa nonché vice presidente della CEI per il Sud Mons. Angelo Spinillo, il giornalista Antonio Lubrano, il presidente della Fondazione SUDD nonchè ex governatore della Campania Antonio Bassolino, il sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria, la componente della commissione cultura del Consiglio Regionale della Campania Daniela Nugnes, il presidente emerito della Corte Costituzionale nonché presidente onorario dell’Istituto Treccani Francesco Paolo Casavola, il magistrato Riccardo Ventre.

Il volume, fortemente voluto da Gaetano e Filomena Pezzella, per ricordare la memoria del figlio Giovanni, già presidente della Pro Loco Sant’Arpino, prematuramente scomparso, è pubblicato da Guida Editori.

Particolarmente attesa l’uscita del testo perché per la prima volta racconta nel suo insieme, con testi e fumetti, i venticinque secoli di storia del comune atellano. Un poderoso testo, frutto di circa quattro anni di studio e ricerca, che si compone di oltre 500 pagine di cui circa 300 sono artistiche tavole illustrate. Il testo si apre con la suggestiva vicenda storico – culturale di Atella, culla del teatro italico con le rinomate Fabule Atellane, e attraversa poi i secoli fino ad arrivare a raccontare eventi e personaggi dei nostri giorni.

“Ho tra le mani il volumone da Atella a Sant’Arpino – ha dichiarato il giornalista del TG1 Vincenzo Mollica – che racconta il miracolo di una comunità vitale fin dalle sue radici e il sentimento che ti inonda è come se raccontasse la storia di una nazione intera,è come una chiamata a rapporto di tutti quelli che da quel luogo sono passati,come testimoni o protagonisti di una vita che valga la pena di essere vissuta. Bene hanno fatto Elpidio Iorio e Giuseppe Dell’Aversana a consumare molte delle loro ore e dei loro giorni a far rivivere le storie che li hanno portati ad essere quello che sono, sono stati e saranno. Per fare questa cavalcata nell’avventura umana hanno scelto come forma di espressione narrativa anche il fumetto affidandolo al segno naif e popolare di Elpidio Cinquegrana. Hugo Pratt diceva che il fumetto è letteratura disegnata e aveva proprio ragione,perchè delle tavole ben disegnate e ben raccontate possono far vivere di un popolo: gioia, inquietudine, dolore”.

SCHEDA LETTERARIA

TITOLO DA ATELLA A SANT’ARPINO

AUTORI Giuseppe Dell’Aversana, Elpidio Iorio

TESTI INTRODUTTIVI Vincenzo Mollica, Francesco Paolo Casavola, Giuseppe Limone

DISEGNI Elpidio Cinquegrana

EDITORE Guida

N. PAGINE 512 (con illustrazioni a colori)

PREZZO € 30,00

EDIZIONE settembre 2012

ISBN 978-88-6666-137-5

SINOSSI

Passione, rigore storico, sapiente ricerca delle fonti, una sterminata mole di dati, una storia epica e avvincente che si snoda ininterrottamente lungo venticinque secoli, un viaggio nel tempo guidati da un incontenibile amore per le proprie radici, tutto questo è “Da Atella a Sant’Arpino”. Un’opera, unica nel suo genere, frutto di tre anni di lavoro appassionato, portato avanti con tenacia certosina dagli autori Elpidio Iorio e Giuseppe Dell’Aversana, apprezzati dai più per il loro ultradecennale impegno di operatori sociali e promotori di prestigiosi eventi culturali. Il loro lavoro, nato con l’obiettivo di divulgare un immenso patrimonio di cultura e valori, delinea con efficacia e per la prima volta in una visione d’insieme, la storia di una cittadina campana (Sant’Arpino) che un tempo ha saputo imporsi al mondo intero con Atella e le sue Fabule. Un libro monumentale che, nell’accattivante intento di trascinare il lettore nel pieno degli eventi, alle pagine di testo associa quelle del fumetto. Nel loro fermo obiettivo di divulgare la storia, gli autori vengono agevolati dal messaggio visivo che rende, soprattutto tra i giovanissimi, più efficace e comprensibile la comunicazione e diffonde la storia con maggiore facilità e bellezza rivelando dettagli non privi di sorprese. Delle 512 pagine del volume, circa 300 sono tavole illustrate con disegni bellissimi e dai colori vivi tracciati con realistica prospettiva geometrica da Elpidio Cinquegrana. Questo giovanissimo e promettente artista santarpinese, studente presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, con le sue opere dimostra di essere entrato in perfetta sintonia con i due ideatori dell’opera. Il connubio fra scrittura e disegno, realizza un “affresco” che illumina il passato e il presente gettando luce anche sul futuro.

Il libro si suddivide in sei capitoli che abbracciano un arco temporale lungo venticinque secoli, dall’età antica ad oggi. Tantissimi gli avvenimenti storici raccontati, diversi gli inediti relativi a personaggi ed eventi di cui mai finora si era parlato e che ora – documentati ed illustrati con dovizia di particolari – entreranno nel circuito storico dei tantissimi appassionati. Per una strana coincidenza del destino ci si accorge che alla fine del libro si arriva là dove si era partiti. Infatti, dalla fondazione di Atella il lettore, con sorprendente abilità, viene condotto pian piano, con scrittura accattivante e disegni fascinosi, fino alle ultimissime vicende che caratterizzano le nostre giornate. Un viaggio avvincente, una cavalcata nel tempo, che si conclude con il racconto della campagna di scavi archeologici avviati di recente e finalizzati a riportare in superficie le testimonianze più vere e dirette della splendida civiltà atellana.

Nel cap. I rivive Atella con il suo intramontabile fascino. Come per magia vengono ripopolati il foro, le terme, l’anfiteatro, le varie botteghe sparse lungo il complesso sistema viario cittadino. In una sequenza dalle atmosfere leggendarie viene raccontato il destino della città. Gli autori non solo ricostruiscono questa parte di storia che rappresenta una pagina importante della letteratura mondiale ma, per la prima volta, documentano con dovizia il passaggio di testimone tra la più famosa maschera delle atellane, Maccus (le cui sculture sono custodite nei più famosi musei del mondo) e Pulcinella (simbolo di Napoli nel mondo). Il cap. II narra la prodigiosa vita di S. Elpidio, il santo fondatore e protettore del paese, che avvia in ciò che rimane della distrutta Atella (nel V sec. d.C.) un percorso di rinascita strutturale e spirituale. Costruisce nella periferia di Atella una chiesetta intorno alla quale si svilupperà il villaggio di Sant’Arpino, forma dialettale di S. Elpidio, legando eternamente il suo nome al paese nato dalle ceneri della città etrusca. Questo periodo viene raccontato miscelando abilmente rigore storico, fonti documentate e tradizioni religiose guidando il lettore in un vortice di storia e tradizioni. Il cap. III fotografa il graduale affermarsi di Sant’Arpino sulle rovine di Atella. Le vicende di Atella-Sant’Arpino vengono inserite nel più ampio quadro di lotte tra Longobardi e Bizantini, tra Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e Borboni. Inizialmente (nel 1269) feudo del cavaliere francese Jean Troussevache, Sant’Arpino lega la sua appartenenza ai popoli che man mano si affermano a Napoli e in Campania fino a quando nel 1569 donna Caterina de Luna, moglie di Alfonso Sanchez, all’epoca tesoriere generale del Regno, acquista all’asta il casale di Sant’Arpino. Ai Sanchez si deve un intenso quanto irripetibile sviluppo con la costruzione di stupendi monumenti che ancora oggi sono vanto del paese. Dei Sanchez, gli autori offrono una ricostruzione dinastica meticolosa oltre che affascinante. Nel cap. IV si sviluppa un’analisi attenta dei secoli Settecento e Ottocento. Si descrivono le famiglie di notabili e borghesi che con i loro palazzi, dalle architetture attraenti, abbelliscono e danno un nuovo assetto al paese. Tra queste famiglie, si affermano figure luminose come i vescovi Orazio Magliola e Marco De Simone, il magistrato del Regno borbonico Antonio Della Rossa, il presidente della corte di cassazione Luigi Compagnone, il medico e storiografo di Atella Francesco Paolo Maisto, l’abate Vincenzo De Muro. Gli autori per ciascuna di queste figure restituiscono un ampio ed esaustivo profilo bibliografico. Anche in questo capitolo non mancano inediti, che rendono ancora più interessante ed attraente questa monumentale opera. Protagonista del cap. V è il Novecento che viene sezionato in ogni suo aspetto, sociale e culturale. Nel capitolo sono studiate e documentate le vicende dei primi ottanta anni del secolo rilette in una più ampia prospettiva nazionale. L’apertura del capitolo è riservata al tenente garibaldino Giuseppe Macrì, siciliano e grande benefattore della cittadina campana. Si sviluppa, poi, un’analisi dettagliata del secolo che scorre tra politica e amministrazione, tra costume e società, tra lavoro e lotte sociali, tra tradizioni e identità. Viene analiticamente indagata l’opera di valorosi figli di Sant’Arpino (sindaci, religiosi, artisti), vengono ricordate le tristi pagine delle due guerre mondiali, le tipicità agricole, le tradizioni religiose, le lotte sociali per l’affermazione dei diritti dei contadini con importantissimi inediti che vedono tra l’altro il Presidente Napolitano protagonista di battaglie per la tutela dei diritti. Il VI e ultimo capitolo accende i riflettori sugli ultimi trent’anni. Gli autori focalizzano in particolare la nascita di soggetti culturali che hanno gettato le basi per l’ideazione di strutture (la Pinacoteca d’Arte Contemporanea “Stanzione”) ed eventi (la Sagra del Casatiello, la Rassegna di Teatro PulciNellaMente) che, a loro volta, hanno fatto da preludio all’avvio dei lavori di costruzione del Parco Archeologico di Atella, un progetto divenuto finalmente realtà anche grazie al Premio Nobel Dario Fo a cui nel 2002 è stato assegnato il titolo di “Ambasciatore nel mondo delle Fabule Atellane”. Pagine, queste ultime, che tentano di delineare la vocazione territoriale e la ricetta per costruire il futuro.

Elegante la stampa e particolarmente curata la grafica del volume, edito da Guida Editori, che si apre con il saluto di prestigiose cariche istituzionali del nostro Paese, tra cui il Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Marco Rossi Doria. Impreziosiscono il volume i testi introduttivi a firma di Vincenzo Mollica e Francesco Paolo Casavola. La bibliografia – riportata in coda al testo – annovera un’impressionante quantità di dati, articoli, testi e interviste a dimostrazione del lavoro scientifico compiuto per la redazione del libro. Gli autori, con questa opera, hanno voluto anche ricordare e perpetuare la memoria di un loro fraterno amico nonché presidente della Pro Loco, Giovanni Pezzella, prematuramente scomparso.


Di red