Il deputato frignanese Italo Bocchino, vice presidente dei deputati del Pdl a volte esprime delle affermazioni che appaiono condivisibili, una circostanza lieta che è merito delle sortite della Lega, i cui esponenti in questi ultimi tempi hanno avviato una strategia di conquista di spazi mediatici finalizzata alle prossime elezioni regionali.
L’ultima questione l’ha posta il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, il quale dopo aver ricevuto apprezzamenti bipartizan per la difesa dei prodotti italiani, non ha potuto fare a meno di dire cose ricordando a tutti di essere un leghista, vorrebbe programmi e fiction in dialetto per tutelare i valori locali, come quelle trasmissioni "dove si presentano proprio la territorialità e i prodotti tipici, i piatti spiegati con l’idioma locale avrebbero altro gusto rispetto all’italianizzazione dei nomi di quei prodotti". Cosa non impossibile, ma vorrebbe che fossero trasmessi anche a livello nazionale e, perché no, in prima serata, il suo alleato Bocchino in merito a questa pensata ha detto: "Un’autentica fesseria, da classificare come una boutade estiva, senza alcuna possibilità di applicazione".

 

Di sp