”Il mio augurio è che il nuovo viaggio di Marco Cavallo porti alla definitiva chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari tuttora esistenti nel nostro Paese e risvegli l’attenzione di tutti, in particolare degli amministratori regionali ai quali spetta il compito di far si’ che i Centri e servizi di territorio, di comunità, di salute mentale, di cooperazione sociale e di inclusione pongano in essere misure, ancor più organizzate ed efficaci, a presidio di quella vera sicurezza sociale che deriva dalla coesione, dall’inclusione e dal sostegno a tutti i soggetti deboli”.

Con queste, affidate oggi all’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia, Francesco Peroni, la presidente friulana Debora Serracchiani ha voluto salutare la partenza dal capoluogo giuliano di Marco Cavallo, ”testimone” di quella chiusura dei manicomi iniziata proprio a Trieste 40 anni fa, per un viaggio che porterà il simbolo della ”rivoluzione psichiatrica basagliana” fino al 25 novembre ad attraversare 10 regioni e 16 citta’ italiane, per un totale di ben 3.500 chilometri. L’iniziativa, promossa dal Comitato Stop Opg e da Alphabeta Verlag per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione complessa e drammatica degli ospedali psichiatrici giudiziari/Opg ancora attivi in Italia, oltre a quello di Aversa, ci sono quello di: Barcellona Pozzo di Gotto,Napoli Secondigliano, Montelupo Fiorentino, Reggio Emilia e Castiglione delle Stiviere.
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Di red