Anche ad Aversa come in tante piazze della penisola da nord a sud, ieri si è tenuto il “Selfie Mob” per protestare contro il cosiddetto disegno della “Buona Scuola” del governo Renzi e del Pd. Lo sciopero di oggi 5 maggio è stato così anticipato da questa iniziativa finalizzata a porre l’attenzione sugli effetti negativi della proposta di riforma scolastica, rinominata del “preside sceriffo” o del “preside con i superpoteri”. 

Insegnanti, genitori e studenti si sono incontrati in piazza per manifestare il loro dissenso contro una proposta ritenuta tra l’altro anche anticostituzionale e comunque aziendalista e finalizzata a creare un sistema clientelare se non corruttivo. Una  riforma che lascia tutto nelle mani del dirigente scolastico che dovrebbe decidere discrezionalmente le assunzioni dei docenti e che punta al finanziamento privato, determinando una disuguaglianza inaccettabile tra i vari istituti scolastici.

 Alle ore 19 i manifestanti, vestiti di nero, con in mano i lumini, si sono riuniti  in Piazza Vittorio Emanuele, dove in circolo hanno iniziato la lettura corale degli articoli 3 – 33 – 34 – 97 della Costituzione. Al termine della lettura tutti i manifestanti hanno immortalato il momento, postando sui social network le immagini e diffondendo a macchia d’olio il clima funereo determinato dal decreto che, se passerà, ucciderà la scuola italiana.

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