Per la sesta volta negli ultimi sette anni il nostro territorio è stato interessato da un’operazione contro il terrorismo di matrice islamista; sono stati eseguiti undici arresti, tra cui quello di un giuglianese ed un uomo di Marano, tre persone sono state fermate all’estero, altri due sono ricercati, L’operazione eseguita dai Carabinieri del Ros è stata coordinata dalla Procura di Napoli.
Secondo quanto è stato accertato, la struttura multietnica (africani: ghanesi, marocchini ed egiziani) aveva la sua base operativa a Napoli. I componenti dell’organizzazione sono accusati di aver falsificato documenti, permessi di soggiorno, patenti e carte di identità che rivendevano ad altri stranieri, in particolare modo africani. Nella rete sono caduti anche Zaccaria V. di 48 anni, residente a Marano e Giuliano R., coetaneo, di Giugliano, ritenuti vicini alla malavita comune, i quali stando alle accuse avrebbero avuto un ruolo nel rifornimento di documenti e banconote false. I presunti terroristi sarebbero affiliati o vicini al “Gruppo Salafita per la predicazione ed il commbattimento” che è legato alla rete di Al Quaida. Questa celula venne sgominata nell’estate del 2006 nel corso di un’operazione dell’operazione dei Ros dei carabinieri battezzata ‘Numidia’. La prima volta il 16 gennaio del 2003, quando tra la Campania ed il Veneto (Vicenza) furono arrestate tre persone, e furono perquisite alcune abitazioni nella zona di Piazza Marconi. La Seconda volta il 26 gennaio del 2004, quando in varie città italiane, tra cui sempre Aversa e Vicenza, furono arrestate cinque algerini, due quelle residenti nel nostro territorio: una in città l’altra a Villa di Briano. Il 18 aprile del 2007, con l’operazione “Bon Voiage” che portò all’arresto di 12 persone tra l’Italia e la Francia, tra loro un imprenditore edile di Villa di Briano accusato di aver certificato false assunzioni ed un dipendente del Comune di Aversa che, stando alle accuse, avrebbe fornito ai terroristi falsi documenti d’identità emessi dall’ente. Il filo conduttore emerso relativamente alla nostra zona è sempre lo stesso, nell’aversano i Salafiti si procurano falsi documenti d’identità, qui raccolgono soldi e reclutano volontari per le spedizioni suicide in Africa e Medio Oriente. Nel 2009 una indagine nata a Vicenza ha coinvolto anche l’imam di San Marcellino Nasser Hidouri.