Aversa entrata campo profughi anni 20Il recente articolo di Carlo Cesare Montani ospitato dalla nostra testata, che stigmatizzava il perdurare dell’esistenza nel comune di Parete, di una via dedicata al defunto dittatore jugoslavo Tito, ripropone un tema che sembra storicamente e geograficamente lontano nel tempo rispetto a noi, ma in realtà riguarda la storia del nostro territorio.

 

Molti italiani in fuga da quelle terre che dopo il secondo conflitto mondiale passarono ai titini trovarono ospitalità ad Aversa nel Parco Pozzi, allora adibito a Campo Profughi, smantellato solo nel 1990 quando l’area fu ristrutturata per la visita di Papa Giovanni Paolo II. Ancor oggi nell’Aversano vivono i nipoti e i pronipoti di quegli esuli. 

Sopra Campo profughi di Aversa in un’antica cartolina degli anni ’30 (Civica Raccolta Pizzo)

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Di s.p.