Mentre in tutta Italia il governo continua a tagliare posti nella scuola, contemporaneamente dai Palazzi romani sembrano aver preso gusto a spedire enormi quantitativi di soldi ad una sola istituzione scolastica di Parma, l’ultima elargizione risale all’altro ieri 6,374 milioni di euro, che sommata alle dazioni dei giorni e dei mesi scorsi porta ad un totale di 21,6 milioni di euro, ma non sembra essere finita qui, perché da Parma fanno sapere che con questa cifra si coprono solo gli 8/12 del loro obiettivo.
Vogliono altri soldi, non si accontentano, eppure solo la scorsa settimana gli avevano dato 8,4 milioni, si tratta di cifre pazzesche che fanno gridare vendetta di fronte ai 41mila 853 posti di docente tagliati per il prossimo anno scolastico, di questi 5mila disposti con una circolare che risale a lunedì 6 luglio. La Scuola “per l’Europa” di Parma che attualmente ospita circa 500 studenti sembra essere diventata un pozzo senza fondo, ufficialmente questi soldi servono per costruire un nuovo edificio nella zona universitaria di Parma, destinato ad ospitare circa 900 alunni tra quelli di scuola elementare e scuola media. La notizia di questa nuova pioggia di milioni arrivata da Roma, l’ha comunicata il sindaco di Parma Pietro Vignali in consiglio comunale, dopo che con il vice sindaco Paolo Buzzi ha incontrato Raimondo Murano, ispettore del Ministero della Pubblica istruzione all’incontro era presente anche il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Parma Armando Acri (che è anche componente del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, in rappresentanza della Cisl Funzione Pubblica). Da una nota di agenzia si apprende che Murano ha dichiarato: “Lunedì a Roma c’erano i maggiori dirigenti e politici della Cina. Con loro l’Italia ha aperto nuove collaborazioni, il che vuol dire nuovi investimenti e un potenziale di risorse umane in entrata. Dove pensate vadano a vivere queste persone se non dove possono educare il loro figli in scuole internazionali?”. Secondo Murano: “Il Governo sta sostenendo quelle realtà come Varese e Parma dove la scuola si apre ad una programmazione europea”. Insomma altrove si può licenziare per risparmiare, ma lì si concede un’opulenza debordante. Questo l’elenco dei quattrini che la politica di Parma ha incassato, e non è da escludere che vi sia stato l’aiuto anche di numerosi soggetti interessati a questioni di spoil system :

– 4,6 milioni già incassati dal Comune, deliberati negli anni 2007 e 2008
 
– 1,7 milioni nell’anno 2009 già assegnati all’Usr Emilia Romagna
 
– 569 mila euro come da nota protocollata dal Ministero il 24 giugno 2009
 
– 8,360 milioni deliberati dal Cipe il 26 giugno 2009 che ha recepito la proposta del Ministero delle Infrastrutture
 
– 6,374 milioni come parte dello stanziamento previsto per l’anno 2010 da residui di fondi ministeriali.
 
A questa fiumana di milioni che è francamente imbarazzante se si pensa ai salassi inflitti alla scuola italiana, sembrano fare l’occhiolino complice tutti i partiti, anche quelli di opposizione, nessuna reazione contrastante è arrivata dall’Udc, Italia dei Valori e Partito Democratico, anzi gli esponenti di quet’ultimo partito si sono dichiaratamente detti favorevoli a questa ingente spesa. Attendiamo prese di posizione dalle segreterie nazionali della Cisl Scuola (segretario Francesco Scrima), Flc Cgil (segretario Domenico Pantaleo), Massimo Menna (segretario Massimo di Menna), Gilda degli insegnanti (segretario Massimo di Meglio).

* Salvatore Pizzo
Rappresentante del gruppo “Maestre e Maestri, autoconvocati, di Parma e provincia”, cittadino italiano iscritto alla Cisl scuola di Parma