C’è una narrazione della Terra dei Fuochi che troppo spesso resta confinata alla cronaca giudiziaria o alle immagini dei roghi tossici. Esiste però un’altra realtà, fatta di amministratori locali, presidi di legalità e istituzioni scolastiche che ogni giorno lavorano per cambiare il destino di un territorio ferito. È proprio a queste esperienze virtuose che è stato dedicato il convegno “Dalla parte dell’ambiente: storie di ordinaria resilienza”, svoltosi nella mattinata di ieri, giovedì 22 ottobre, presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati.
L’iniziativa, promossa dall’onorevole Gimmi Cangiano, vicepresidente della Commissione parlamentare Ecomafie, ha voluto rovesciare il paradigma dell’eterna emergenza, portando nel cuore delle istituzioni nazionali le testimonianze dirette di chi opera sul campo /
UN MODELLO DI SINERGIA ISTITUZIONALE
Il tavolo dei relatori ha visto il confronto tra diversi livelli dello Stato e degli enti locali. Al centro del dibattito, l’intervento del Generale Giuseppe Vadalà, Commissario straordinario di Governo per la Terra dei Fuochi, che ha fatto il punto sulle attività di risanamento e monitoraggio in corso. Insieme a lui, i sindaci e gli amministratori di Comuni: Valerio Di Fraia (Villa Literno), Vincenzo D’Angelo (San Tammaro), Benito Palazzo (Grazzanise) e Menotti Madonna, assessore all’Ambiente di Casal di Principe.
Le loro testimonianze hanno descritto una quotidianità fatta di presidio del territorio, contrasto agli sversamenti illeciti e sforzi per la valorizzazione delle risorse locali. 

Di red