Il Clan dei Casalesi faceva shopping di farmaci vietati anche a Lugano, per ottenere che le bufale di alcuni allevamenti controllati da suoi affiliati, producessero maggiori quantità di latte prezioso per la produzione della mozzarella, comprava illegalmente somatropina da somministrare agli animali, il farmaco arrivava in Italia anche grazie ad un uomo che vive a Lugano.
Una parte importante delle indagini degli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, si basa sui contatti telefonici relativi ad un utenza che è ubicata nella città svizzera. Per questa vicenda nei giorni scorsi sono finiti agli arresti 19 persone. Fortunatamente la somatropina non provoca alcun danno per i consumatori ma è dannosa per gli animali, per questo tra le accuse contestate alle persone coinvolte c’è anche il reato di maltrattamento di animali. In questo scandalo delle bufale dopate, non sono coinvolte solo persone affiliati al Clan dei Casalesi, ma anche allevatori, imprenditori e veterinari. Gli inquirenti ritengono che con l’appoggio di alcuni veterinari compiacenti venivano somministrati farmaci in grado di aumentarne la crescita degli animali e in particolare la somatotropina, il cosiddetto “ormone della crescita”, in grado di aumentare la produzione di latte dal 10% al 20%, si tratta di un farmaco vietato non solo in Italia ma in tutta L’Unione Europea. L’indagine non ha toccato solo Lugano, ma anche l’Albania e la Corea del Sud, dalle intercettazioni raccolte monitorando l’utenza luganese è emerso anche un contatto con la Francia.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo