Che la classe dirigente di Aversa sia seduta su una miniera d’oro e non sappia far monetizzare alla città le sue risorse è oramai cosa nota, se Domenico Cimarosa fosse nato altrove il 260° anniversario della sua nascita, in qualsiasi luogo sarebbe stato l’occasione di iniziative che avrebbero attratto decine di turisti, alimentando un indotto milionario, invece i cervelli aversani non sono stati capaci di attrarre nemmeno mezzo turista, ammesso che ci abbiano mai pensato.
La colpa è anche della classe imprenditoriale del posto che si lamenta solo, ma poco o nulla inventa per portare gente ad Aversa, se i politici sono poco capaci, ci si potrebbe attrezzare anche senza. L’Assessore alla Cultura Nicola de Chiara, che è anche il vice sindaco, a fronte delle polemiche ha fatto sapere: “Abbiamo stampato un’opera del 1901”, già, peccato che in giro per il mondo nessuno lo sappia, ha anche detto: “Abbiamo organizzato un concorso flautistico, nel nome di Cimarosa, con la presenza di Bacalov”, questo è vero, ma si tratta del festival flautistico che si svolge ogni anno grazie alla forza d’animo del Maestro Fabio di Lella, ci mancava pure che il comune non prestasse il dovuto patrocinio. De Chiara ha anche detto: “Il 27 dicembre, al Teatro Cimarosa, si terrà un evento importante per premiare tutti gli studiosi che lavorano nel solco lasciato aperto da Cimarosa”. Bene, i turisti dove sono? Cosa si sta facendo per farne venire?
Salvatore Pizzo

Nella foto sopra Cimarosa, sotto Nicola de Chiara