Sono state affidate al poliedrico mattatore Lino D’Angiò le conclusioni della prima giornata di apertura del Parco Archeologico Liternum. L’artista napoletano che abita a Lago Patria, venerdì sera ha fatto da guida alle “Giovani stelle al Parco”, ovvero artisti napoletani agli inizi della carriera, ma non per questo meno bravi. La serata è stata, infatti, l’occasione per mettere in luce i tanti talenti che potranno dimostrare la loro passione per l’arte e lo spettacolo.
“Facciamo promozione del territorio sotto ogni aspetto. – sottolinea Luigi De Martino, presidente della Pro Loco litorale Domitio ente incaricato della cura, custodia, manutenzione, gestione e promozione del Parco Archeologico – Nella tre giorni “Un libro per Amico”, abbiamo cercato di coinvolgere molte realtà culturali presenti sul nostro territorio. Siamo convinti che solo con l’impegno di tutti, istituzioni in testa, possiamo dare a questo sito il giusto spazio che merita. L’intero Parco Archeologico come attrattore turistico non è secondo a nessuno, occorre solo capirlo e ragionare di conseguenza. Mi auguro che questa manifestazione possa essere l’inizio del riscatto e dell’orgoglio di essere giuglianese”. Intanto la mattinata di venerdì si è aperta proprio con il simbolico taglio del nastro che darà il via alla tre giorni dedicata all’arte, cultura e sport. L’appuntamento è per le ore 10 al Parco Archeologico Liternum che include il sito del Foro e il parco verde che degrada verso le sponde del lago Patria. All’incontro, tra gli altri erano presenti, anche il campione di canottaggio Davide Tizzano ed il presidente della provincia Luigi Cesaro. “Un libro per Amico” coinvolge anche una serie di editori e momenti di presentazione di opere librarie. Si è iniziato con la presentazione del libro di Marina Gemelli e Geppino Fiorenza “L’ombra della mafia”. Sul difficile tema si sono confrontati gli autori con la sapiente moderazione di Luciano Scateni, giornalista e scrittore nonché presidente del Comitato tecnico scientifico dell’evento.