A Gricignano d’Aversa, domenica, l’aula consiliare è stata intitolata al sindaco Emerico Buonanno, contestualmente si è tenuta la presentazione delle lapidi sepolcrali di "Pupia" e "Cossutia", risalenti all’età imperiale romana di Augusto (dal 27 a.C. al 14 d.C.). "E’ una delle conquiste più importanti, forse la più importante, della storia della comunità di Gricignano. Queste sono le nostre origini e testimoniano che Gricignano è uno dei territori più antichi dell’agro aversano", ha affermato il sindaco Andrea Lettieri.
Era presente anche Domenico Verde, autore di pubblicazioni su origini, usi e costumi di Gricignano. Le due stele funerarie in marmo erano un tempo erano in via Selicara, nei pressi di Piazza Municipio, e poste sulle tombe delle due matrone romane, appunto "Pupia" e "Cossutia", in epoca augustea le "padrone" dell’allora villaggio agricolo che poi avrebbe assunto il nome di Gricignano. Nel 1928, Gricignano fu accorpata ad Aversa e le lapidi vennero trasportate nel Chiostro di San Domenico, e lì restarono nei decenni a seguire, anche quando nel 1946 Gricignano divenne di nuovo comune autonomo, poi dopo ben 82 anni sono tornate a casa.

Di red