“Fu il consiglio di un avvocato che all’epoca mi assisteva”…

 Prima di essere arrestato nel novembre del 2003, l’ex patron della Parmalat Calisto Tanzi, nei giorni in cui il dissesto finanziario della multinazionale era venuto alla luce, si recò misteriosamente in Ecuador, al ritorno lo aspettava il colonnello Prisco all’epoca comandante provinciale della Guardia di Finanza di Parma, che andò a Milano per arrestarlo. Quel viaggio è rimasto sempre un mistero l’ex re del latte protagonista di un crack che bruciato 15 miliardi di euro, lo fece insieme alla moglie Anita Chiesi e all’imprenditore Ettore Giugovaz, è recarsi in un paese come l’Ecuador in una circostanza simile porta a mille interpretazioni. Il Procuratore della Repubblica di Parma, Gerardo La guardia, dopo la requisitoria in cui ha chiesto la condanna a 20 anni per Tanzi, ha dichiarato, rispondendo ad una nostra domanda che le autorità dell’Ecuador non hanno mai collaborato alle rogatorie internazionali per far luce sul mistero, un altro elemento che alimenta dubbi pesanti. Lo stesso Tanzi non ne ha mai fatto parola, solo ieri dopo quasi sette anni, ha detto: “Il viaggio in Ecuador su consiglio sbagliato di un avvocato che all’epoca mi assisteva, il quale mi disse di andare all’estero per una quindicina di giorni”. Quello che non si capisce perché l’Ecuador.