Le elezioni che si svolgono in Birmania ”non sono né libere né corrette”, lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. ”Dobbiamo ricordare che in alcuni Paesi il futuro della democrazia è ancora molto a rischio”, ha detto ancora l’inquilino della Casa Bianca parlando agli studenti di un’università di Mumbai. ”Solo per darvi un esempio le elezioni che si svolgono in Myanmar (ex
Birmania, ndr) non saranno assolutamente né libere né corrette sulla base di tutti i rapporti che riceviamo. Per troppo tempo – ha ricordato Obama – al popolo birmano è stato negato il diritto di determinare il proprio destino”. Quindi ha rinnovato ”la richiesta di liberare Aung San Suu Kyi e tutti gli altri prigionieri politici immediatamente e senza condizioni. Gli Stati Uniti – ha assicurato – continueranno ad applicare una strategia della pressione e del dialogo in stretto accordo con le condizioni sul terreno in Birmania e le azioni delle autorità birmane”. Alle elezioni non è stato permesso di partecipare al principale partito dell’opposizione, la Lega Nazionale per la democrazia, guidato dalla stessa Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace e cittadina onoraria di Aversa.

Di red